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AM-CC denuncia il “maltrattamento” dello Stato nei confronti della costa di Fuerteventura per il nuovo intervento su Cueva de la Negra

AM-CC denuncia il “maltrattamento” dello Stato nei confronti della costa di Fuerteventura per il nuovo intervento su Cueva de la Negra.

Redacción
AM-CC denuncia il “maltrattamento” dello Stato nei confronti della costa di Fuerteventura per il nuovo intervento su Cueva de la Negra

Asamblea Majorera–Coalición Canaria Fuerteventura ha affrontato, nel corso dell’Assemblea e del Consiglio politico locale, il maltrattamento riservato dal Ministero per la Transizione ecologica e dalla Direzione generale delle Coste del Governo spagnolo alla costa di Fuerteventura, soffermandosi sul recente caso dell’abitazione di Cueva de la Negra.

“Lo Stato continua a esercitare un’autorità di stampo caciquista, senza tenere conto delle peculiarità di Fuerteventura e delle Canarie per quanto riguarda il litorale”, affermano esponenti della formazione nazionalista.

AM-CC critica inoltre la “sottomissione” dei rappresentanti del PSOE nelle Canarie e a Fuerteventura. “Sono stati incapaci di alzare la voce nei confronti del loro stesso partito per porre fine a questi interventi”, dichiarano.

In questo senso, hanno chiamato in causa il ministro Ángel Víctor Torres e la rappresentante socialista di Fuerteventura al Senato, Paloma Hernández, oltre al sindaco di Pájara, Alejandro Jorge, e al vicepresidente dell’amministrazione insulare, Blas Acosta, rimproverando loro di “non chiedere ai propri compagni di partito al Governo spagnolo di cambiare il modo di intervenire sul nostro litorale”.

La formazione nazionalista ricorda inoltre che è stato il Consiglio insulare di Fuerteventura ad adottare le misure cautelari che hanno permesso di fermare il primo tentativo di demolizione dell’abitazione, mentre si valutano i possibili valori patrimoniali dell’immobile.

Il recente annuncio di un nuovo intervento dello Stato sull’abitazione, previsto per il prossimo 21 settembre e volto a impedirne gli usi vietati dalla Legge sulle coste, ha suscitato forte preoccupazione. L’istituzione insulare, pur non avendo competenze per decidere sull’occupazione del demanio marittimo-terrestre, continua a lavorare per trovare una soluzione nell’ambito delle proprie attribuzioni ed evitare che qualsiasi intervento possa causare una perdita irreparabile.

In questo contesto, il partito ha sottolineato l’impegno della Presidenza del Consiglio insulare e dell’area Patrimonio, che hanno avviato iniziative per cercare di tutelare l’immobile. La formazione critica inoltre lo Stato per il mantenimento di una “politica di ostilità” nei confronti del patrimonio e delle famiglie di Fuerteventura.

Secondo i nazionalisti, il Ministero continua a ignorare la posizione delle istituzioni dell’isola e delle Canarie, agendo unilateralmente, senza alcun coordinamento né comunicazione.

“Non si capisce la fretta del Ministero per la Transizione ecologica e della Direzione generale delle Coste del Governo spagnolo di intervenire. Non crediamo che la Casa de Cueva de la Negra sia oggi il principale problema dello Stato, né che ci sia un’urgenza tale da giustificare questi interventi”, insistono.

AM-CC chiede che le competenze sulle coste siano affidate alle istituzioni delle Canarie

Asamblea Majorera–Coalición Canaria Fuerteventura ritiene che questa situazione metta in luce i limiti dell’attuale ripartizione delle competenze in materia di coste e la necessità che le Canarie possano esercitare pienamente quelle riconosciute dal proprio Statuto di autonomia del 2018.

Attualmente, le Canarie e lo Stato non concordano sulla portata di tali competenze nella gestione del demanio marittimo-terrestre.

Per questo motivo, il Parlamento delle Canarie ha continuato a chiedere, attraverso diverse iniziative, che l’arcipelago eserciti pienamente le competenze che gli spettano sul proprio litorale.

Secondo i nazionalisti, “non ha senso che le decisioni che riguardano la nostra costa continuino a essere prese a chilometri di distanza, senza conoscere il territorio né le peculiarità delle Canarie”.

“Il caso di Cueva de la Negra ha riportato l’attenzione su questa situazione. Ci preoccupa perché condizioni simili riguardano diverse abitazioni e località tradizionali, come Los Molinos, Isla de Lobos, Jacomar e altri insediamenti costieri che fanno parte della storia di Fuerteventura”, sottolineano.

Altri problemi con le Coste dello Stato a Pájara

La demolizione o lo sgombero di Cueva de la Negra non sono l’unico conflitto aperto nel comune di Pájara. AM-CC sostiene che diversi interventi stanno subendo ripercussioni a causa di quella che definisce una “politica abusiva” del Governo spagnolo nei confronti della costa di Fuerteventura.

Tra questi, la formazione segnala la richiesta di eliminare il parcheggio del cimitero di Cofete e quelli di Risco del Paso e della spiaggia di El Salmo, quest’ultimo già chiuso.

Aggiunge che lo Stato ha ostacolato la sistemazione degli accessi alle spiagge in buona parte della costa del comune e la riqualificazione del lungomare di La Lajita. In quest’ultimo caso, AM-CC assicura di aver ottemperato alle richieste dello Stato e di avervi posto rimedio, ma sostiene che “l’intervento è stato nuovamente bloccato”.

La formazione conclude che “queste situazioni continueranno a verificarsi finché il Governo delle Canarie non potrà esercitare pienamente le competenze che gli spettano nella gestione del litorale dell’arcipelago”.

Fonte: La Voz de Fuerteventura