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AMF chiede all’amministrazione comunale di Pájara di passare ai fatti per fermare la demolizione di Casa Las Señoras

AMF chiede all’amministrazione comunale di Pájara di passare ai fatti per fermare la demolizione di Casa Las Señoras.

Redacción
AMF chiede all’amministrazione comunale di Pájara di passare ai fatti per fermare la demolizione di Casa Las Señoras

Asambleas Municipales de Fuerteventura (AMF) a Pájara chiede al sindaco, Alejandro Jorge, e alla coalizione di governo formata da PSOE e Coalición Canaria di attivare immediatamente tutti gli strumenti comunali disponibili per tentare di sospendere la demolizione di Casa Las Señoras, prevista per mercoledì 26 agosto a Cueva de la Negra.

La formazione chiede la sospensione cautelare della demolizione finché non saranno esaminati espressamente gli atti presentati dalla famiglia di Pascuala Roger Pérez e valutati i possibili valori storici, etnografici e testimoniali dell’immobile.

Secondo la famiglia e le informazioni pubblicate, la casa ha più di 150 anni ed è l’ultima testimonianza costruita ancora in piedi dell’antico insediamento costiero di Cueva de la Negra, legato a generazioni di famiglie dedite alla pesca e alla raccolta di molluschi a Jandía.

Il portavoce di AMF nel Comune di Pájara, Pedro Armas, ritiene che “essere arrivati alla vigilia della demolizione senza spiegare pubblicamente quali misure concrete abbia attivato il Comune per proteggere l’abitazione sia un’ulteriore dimostrazione dell’inefficacia e della cattiva gestione della coalizione di governo”. “Il patrimonio non si difende con comunicati dell’ultimo minuto né scaricando ogni responsabilità su altre amministrazioni. Lo si difende amministrando, agendo in anticipo e utilizzando le competenze del Comune”, afferma.

AMF ricorda che la legge 11/2019 sul patrimonio culturale delle Canarie affida ai comuni la vigilanza sul patrimonio situato nel proprio territorio, l’obbligo di segnalare al Cabildo ogni rischio di distruzione e la possibilità di proporre misure cautelari urgenti. La stessa norma autorizza il Consiglio insulare di Fuerteventura a sospendere le demolizioni e ad adottare misure per impedire la distruzione o il deterioramento di beni con possibili valori culturali.

Per questo AMF chiede che il Comune invii oggi stesso alla Demarcación de Costas de Canarias una richiesta formale e motivata di sospensione; attivi la procedura cautelare prevista dalla normativa sul patrimonio; e trasmetta al Consiglio insulare una relazione tecnica comunale, insieme a una richiesta urgente di valutazione dell’immobile e di avvio, se del caso, delle procedure per tutelarlo o inserirlo in un catalogo.

La formazione chiede inoltre al sindaco di rendere pubbliche tutte le iniziative intraprese dal Comune da quando è venuto a conoscenza del procedimento. “Le iniziative al Congresso possono essere utili, ma non sostituiscono il lavoro che spetta a Pájara. Chi amministra il comune non può limitarsi a puntare il dito contro Madrid senza spiegare se abbia attivato tutti gli strumenti a sua disposizione”, sostiene Armas.

La cronologia nota, aggiunge AMF, dimostra che c’era tempo per intervenire. Il legale della famiglia ha chiesto a Costas la sospensione cautelare e una moratoria amministrativa il 15 luglio. La data della demolizione, fissata al 26 agosto, è stata comunicata il 12 agosto e ricevuta dallo studio il giorno seguente. Il 14 agosto la richiesta è stata reiterata, sollecitando una risposta esplicita e urgente.

Per Pedro Armas, procedere ora con la demolizione causerebbe un danno irreversibile prima che il valore culturale dell’immobile sia stato adeguatamente accertato. “Se la casa viene demolita, qualsiasi studio successivo arriverà troppo tardi. AMF chiede una pausa responsabile: sospendere, valutare e decidere con tutte le relazioni sul tavolo”, conclude.

Fonte: La Voz de Fuerteventura