“Conectando vidas”, un appello a sostenere la ricerca per portare al 70% la sopravvivenza dei pazienti oncologici
L’Associazione spagnola contro il cancro vuole sensibilizzare i cittadini sull’importanza di finanziare la ricerca per sviluppare nuove terapie e migliorare le aspettative di vita dei pazienti oncologici. In quest’ottica promuove la mostra “Conectando vidas”, visitabile fino al 30 novembre alla Casa de la Cultura di Puerto del Rosario, e ricorda che nel 2025 le direzioni insulari di Fuerteventura, Lanzarote e Gran Canaria hanno raccolto complessivamente 500.000 euro, destinati a tre progetti di ricerca nelle Canarie.
L’Associazione spagnola contro il cancro (AECC) presenta a Puerto del Rosario la mostra “Conectando vidas”, un’iniziativa che mira a sensibilizzare sull’importanza di sostenere economicamente la ricerca oncologica e a contribuire all’obiettivo di superare il 70% di sopravvivenza entro il 2030.
La presidente della rappresentanza insulare dell’AECC, Isabel Laucirica, spiega in dichiarazioni a La Voz de Fuerteventura che la mostra ha già fatto tappa in diversi spazi pubblici, dalle scuole e dai centri sanitari agli aeroporti, ai municipi e ai centri culturali, con l’intento di raggiungere il maggior numero possibile di persone. “Ci interessa raggiungere tutta la popolazione e far capire quanto sia importante la ricerca e che i suoi progressi arrivino ai pazienti”, sottolinea.
500.000 euro per la ricerca sul cancro dalle Canarie
Nel 2025 l’Associazione spagnola contro il cancro ha destinato complessivamente 500.000 euro a tre progetti di ricerca condotti dalle Canarie, con fondi provenienti dalla provincia di Las Palmas, che comprendono i contributi raccolti a Fuerteventura, Gran Canaria e Lanzarote.
Laucirica spiega che il 20% delle entrate ottenute attraverso le quote associative, le attività di solidarietà, la vendita di materiale e le donazioni viene destinato direttamente al finanziamento di progetti scientifici.
In tutta la Spagna, precisa, l’associazione ha investito oltre 150 milioni di euro in progetti di ricerca ai quali partecipano più di 3.000 ricercatori.
Una delle priorità dell’organizzazione è garantire la continuità degli studi scientifici, evitando che si interrompano per mancanza di fondi.
“Sono ricerche complete: voglio dire che iniziano e si concludono, non restano a metà per mancanza di fondi”, spiega la presidente, insistendo sul fatto che “quando la ricerca comincia, arriva alla conclusione”.
Nuove speranze per i tumori con prognosi più sfavorevole
Una parte delle risorse è destinata alla ricerca sui tumori più difficili da trattare o che non rispondono alle terapie disponibili. “L’attenzione è rivolta ai tumori, o ai trattamenti, e in particolare ai tumori con prognosi più sfavorevole, che non rispondono alle terapie”, afferma la rappresentante dell’associazione.
L’obiettivo è sviluppare nuove alternative che consentano di prolungare la vita dei pazienti e migliorare le loro condizioni di salute.
Tra i progressi che segnala figurano le ricerche su alcuni tipi di tumore al seno e gli studi sulle leucemie infantili.
Spiega che alcuni di questi lavori hanno prodotto risultati che stanno aprendo la strada a sperimentazioni cliniche e a nuove possibilità terapeutiche.
“Si stanno già ottenendo molti risultati e da queste ricerche sono nati studi clinici che vengono già applicati ai pazienti”, afferma.
Per l’associazione, questi progressi vanno oltre i risultati scientifici, perché possono cambiare la prognosi delle persone che affrontano malattie gravi.
“Per questo li chiamiamo progetti di vita: perché permettono a pazienti che forse non avevano questa prospettiva di recuperare la salute e di poter costruire un nuovo progetto di vita”, sottolinea.
Fonte: La Voz de Fuerteventura