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Crisi a Betancuria: AM-CC garantisce stabilità, ma vede un futuro “piuttosto complicato” per il governo

Il portavoce di AM-CC a Betancuria, Enrique Pérez, afferma che il governo comunale è “molto indebolito” dopo la revoca dell’incarico alla vicesindaca e nel contesto giudiziario che coinvolge il sindaco. L’opposizione garantisce stabilità, chiede che si tengano le sedute consiliari e costringerà per legge il sindaco a rispondere in aula alle richieste e alle domande.

Pía Peñagarikano
Crisi a Betancuria: AM-CC garantisce stabilità, ma vede un futuro “piuttosto complicato” per il governo

Un governo con due consiglieri in prima linea

La revoca dell’incarico alla numero due dell’esecutivo locale ha modificato gli equilibri interni di un governo che si trova ora con forze numericamente pari, tre a tre con l’opposizione, mentre la consigliera uscente passerebbe al gruppo dei non iscritti. Tutto questo si affianca a un procedimento giudiziario nel quale il sindaco dovrà essere interrogato come indagato per presunti reati di abuso continuato nell’esercizio delle funzioni amministrative, peculato di fondi pubblici e mobbing sul lavoro. L’interrogatorio previsto per lo scorso 27 marzo è stato rinviato e dovrebbe tenersi il prossimo 16 aprile.

Intervistato dal programma La Voz de Fuerteventura, su Radio Insular, il consigliere avverte della complessità del momento politico e della fragilità operativa seguita all’uscita della vicesindaca.

Di fatto, il governo locale resta con due soli consiglieri con incarico remunerato: il sindaco, Enrique Cerdeña, e un altro consigliere, José Cerdeña. Una terza consigliera del gruppo di governo non svolge invece funzioni attive. Secondo Pérez, questa situazione limita ulteriormente la capacità amministrativa in un momento particolarmente delicato per il municipio.

Pérez riconosce che la revoca dell’incarico alla vicesindaca non lo ha sorpreso, mette in discussione il processo decisionale all’interno del gruppo di governo e punta il dito direttamente contro la direzione politica del Comune. “Ai vertici si prendono molte decisioni, e sono decisioni che nessuno capisce”, afferma.

A questo proposito, Pérez richiama una delle richieste avanzate da Esperanza González, condivisa anche dai nazionalisti: l’istituzione di mense scolastiche nelle scuole unitarie. Secondo quanto spiega, la consigliera aveva chiesto uno stanziamento di circa 30.000 euro per attivare il servizio nel plesso con il maggior numero di alunni, a Valle de Santa Inés, senza ricevere risposta.

“Riteniamo che sia fondamentale per la sopravvivenza delle scuole unitarie”, sostiene Pérez, sottolineando che l’assenza di servizi come la mensa o l’accoglienza anticipata rende più difficile conciliare vita familiare e lavoro e contribuisce allo spopolamento del municipio.

A fronte di questo rifiuto dell’amministrazione, Pérez contrappone altre decisioni che considera difficili da giustificare, come l’investimento di oltre 20.000 euro per migliorare un centro scolastico a Vega del Río Palmas, chiuso da più di 15 anni e destinato, secondo i piani, a essere trasformato in ostello. “Non ha senso”, riassume, evidenziando quella che considera una gestione incoerente delle risorse pubbliche.

Nonostante questo scenario, il partito assicura che manterrà una posizione di “opposizione responsabile”, esclude una mozione di sfiducia e punta a contribuire alla stabilità del municipio, sostenendo le misure ritenute vantaggiose per i cittadini.

Più sedute consiliari e risposte... per legge

Il portavoce di AM-CC chiede inoltre che venga rispettato l’accordo raggiunto all’inizio della legislatura, che prevedeva sedute consiliari ordinarie ogni tre mesi. “Adesso si tengono ogni cinque, ogni sei mesi, ed è un po’ un disastro”, critica.

Proprio questo martedì si terrà la prima seduta ordinaria dell’anno, durante la quale il partito nazionalista presenterà due mozioni.

La prima riguarda l’edilizia residenziale pubblica e mira a mettere a disposizione delle amministrazioni terreni sui quali costruire nuove abitazioni e contrastare lo spopolamento. “È uno dei problemi principali che abbiamo”, osserva.

La seconda proposta punta a rafforzare il servizio di assistenza domiciliare, a fronte dell’aumento della domanda e della copertura insufficiente dovuta alla riduzione del personale negli ultimi anni. “Non vogliamo soltanto coprire le assenze, ma potenziare il servizio e migliorare l’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti”, spiega.

Il portavoce di AM-CC sottolinea inoltre che il suo gruppo ha registrato formalmente richieste e domande, obbligando così il sindaco a fornire spiegazioni pubbliche. “La legge prevede che, se registriamo queste richieste e domande, il sindaco debba rispondere durante la seduta consiliare”, conclude.

Fonte: La Voz de Fuerteventura