Cristina Valido chiude la porta a Vox: “Se potesse, abolirebbe gli Statuti di autonomia”
La deputata di Coalición Canaria ha rilasciato queste dichiarazioni sabato, durante la sua presenza al Mercato del centenario dell’adesione di Casillas del Ángel a Puerto de Cabras. Cristina Valido ha inoltre chiesto informazioni sul nuovo aumento degli arrivi di migranti alle Canarie, con circa un migliaio di persone giunte di recente a El Hierro in appena due giorni, e più risorse per controllare la frontiera meridionale. Ha criticato il Governo centrale per non aver predisposto i mezzi necessari a gestire l’arrivo delle imbarcazioni e ha avvertito che le Canarie hanno bisogno di investimenti e pianificazione.
La deputata di Coalición Canaria al Congresso, Cristina Valido, ha chiuso la porta a qualsiasi accordo con Vox in vista dello scenario politico che potrebbe delinearsi dopo le elezioni del prossimo 29 novembre. La rappresentante nazionalista ritiene che le posizioni di questa formazione siano incompatibili con la difesa dell’autogoverno delle Canarie e avverte che Coalición Canaria non sosterrà chi mette in discussione i diritti riconosciuti all’Arcipelago. “Se c’è un partito come Vox, che non solo non crede negli Statuti di autonomia, ma che, se potesse, li abolirebbe”, ha affermato.
In un’intervista a La Voz de Fuerteventura, durante la visita di sabato a Casillas del Ángel in occasione della commemorazione del centenario della sua adesione a Puerto de Cabras, Valido ha spiegato che la posizione di Coalición Canaria risponde a una questione fondamentale per qualsiasi formazione nazionalista.
“Per noi c’è una linea rossa che credo valga per ogni nazionalista: il nostro Statuto di autonomia, il nostro diritto all’autogoverno”, ha dichiarato.
La deputata ha criticato il rifiuto di Vox di riconoscere alle comunità autonome il massimo livello possibile di autogoverno e la possibilità di prendere decisioni nei propri territori, anziché farlo “in un ufficio di Madrid, senza conoscere la realtà”.
A questa divergenza sul modello territoriale si aggiunge la posizione di Vox sull’immigrazione. Valido ha criticato il fatto che questa formazione sostenga che le persone migranti arrivate alle Canarie debbano rimanere nelle Isole e che, come ha denunciato, i suoi rappresentanti affermino che non possano raggiungere il resto del territorio spagnolo.
Per questi motivi, ha ribadito che Coalición Canaria non ha “nulla da firmare” con una formazione che considera contraria agli interessi dell’Arcipelago.
I diritti delle Canarie, un’altra linea rossa
Valido ha contestato anche la posizione di Vox su alcune misure legate alle peculiarità territoriali delle Canarie, tra cui gli aiuti a La Palma, le agevolazioni per i residenti e la gratuità del trasporto pubblico in autobus.
La deputata ha criticato il fatto che questi diritti siano considerati privilegi rispetto a quelli dei cittadini di altri territori, senza tenere conto delle condizioni specifiche delle Isole.
“Non si tratta di non capire dove siamo, ma di non capire cosa significhi essere una regione ultraperiferica”, ha dichiarato.
In contrapposizione a questa posizione, ha difeso la capacità di Coalición Canaria di raggiungere accordi con le due principali forze politiche nazionali.
“Possiamo raggiungere accordi con il Partido Popular e con il Partido Socialista, e credo che la storia e l’attualità lo dimostrino”, ha affermato.
Valido ha ricordato che i nazionalisti governano attualmente le Canarie con il Partido Popular e hanno raggiunto accordi con il PSOE a Madrid. Ha inoltre osservato che, in altre fasi, Coalición Canaria ha stretto patti con i popolari a livello statale mentre governava con i socialisti nelle Isole.
“Non abbiamo alcun problema a trovare punti d’intesa e a cercare spazi per un accordo, anche minimo, che ci consenta di andare avanti”, ha assicurato.
Immigrazione: “Anni dopo, continuiamo a improvvisare, senza pianificazione”
Nel corso dell’intervista, Cristina Valido ha criticato anche la risposta del Governo spagnolo al nuovo aumento degli arrivi di migranti alle Canarie, in particolare a El Hierro, dove è stato segnalato l’arrivo di circa un migliaio di persone in appena due giorni.
La deputata ha spiegato che da diversi giorni il Governo autonomo chiede una riunione urgente della giunta per la sicurezza, mentre Coalición Canaria ha sollecitato un tavolo per condividere le informazioni in possesso dell’esecutivo centrale.
“Il Governo dello Stato non può dire di essere stato colto di sorpresa”, ha avvertito.
Valido si è detta convinta che i servizi di intelligence spagnoli e quelli dei Paesi da cui partono le imbarcazioni dispongano di informazioni sui movimenti migratori. Per questo ritiene necessario sapere se l’aumento degli arrivi sia dovuto alla chiusura di altre rotte verso nord o a una situazione momentanea legata alle condizioni del mare.
Ha inoltre contestato che, dopo anni in cui si confronta con questa realtà, lo Stato non disponga ancora di una pianificazione adeguata per il personale di polizia, le infrastrutture e i mezzi di Salvamento Marítimo.
“Non possiamo nemmeno accettare che, anni dopo, si continui a improvvisare, senza pianificazione”, ha denunciato.
La deputata ha chiesto un maggiore coinvolgimento del Governo centrale e delle istituzioni europee per rispondere alle esigenze dell’Arcipelago.
“Le Canarie sono la frontiera meridionale dello Stato spagnolo e dell’Unione europea e hanno bisogno di molte più risorse, di informazioni, investimenti e pianificazione”, ha concluso.
Fonte: La Voz de Fuerteventura