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Il Gruppo Nazionalista Canario sostiene una mozione per istituire un Piano canario per le comunità energetiche

Il Gruppo Nazionalista Canario sostiene una mozione per istituire un Piano canario per le comunità energetiche.

Redacción
Il Gruppo Nazionalista Canario sostiene una mozione per istituire un Piano canario per le comunità energetiche

Il Gruppo parlamentare Nazionalista Canario (CCa) sostiene una proposta non legislativa per avviare un Piano canario per le comunità energetiche rurali, con un progetto pilota a El Hierro, su iniziativa dell’Asociación Herreña Independiente. La proposta è stata discussa durante la Commissione per la Transizione ecologica del Parlamento delle Canarie.

Nel dibattito, la deputata Natalia Évora Soto ha sottolineato che “procedere verso un modello energetico più sostenibile non significa soltanto installare più energie rinnovabili. Significa anche decidere come, dove e per chi viene prodotta quell’energia”.

Nel suo intervento, Évora ha sostenuto che la transizione energetica deve essere “un’opportunità per i nostri paesi, per i nostri insediamenti rurali e, soprattutto, per i cittadini”.

A tal fine, ha spiegato la deputata, occorre puntare con chiarezza e determinazione su una pianificazione adeguata per le Canarie. “È proprio per questo che riteniamo importante questa iniziativa. Come Gruppo Nazionalista Canario, crediamo che il vero equilibrio tra sostenibilità, territorio e partecipazione dei cittadini passi dall’autoconsumo e dalle comunità energetiche”.

Évora indica Fuerteventura come esempio

La deputata di Fuerteventura ha insistito sul fatto che uno dei principali punti di forza della proposta è evitare il consumo indiscriminato di suolo.

“A Fuerteventura abbiamo un esempio che non possiamo ripetere”, ha aggiunto Évora, riportando l’attenzione sulla necessità di “sfruttare coperture, tetti e impianti agricoli, in definitiva spazi già trasformati dall’attività umana”.

Per la parlamentare di Fuerteventura è essenziale “produrre energia là dove viene consumata e dove i benefici arrivano direttamente ai cittadini”.

Per questo, ha aggiunto, “quando un residente partecipa a una comunità energetica, si parla anche di risparmio, di riduzione dei costi e di benefici destinati a loro”.

Un Piano canario che tenga conto delle specificità di ogni isola

In questo contesto, Évora ha evidenziato che esiste già un quadro normativo statale che va in questa direzione e che, a suo avviso, il Governo delle Canarie dovrebbe sfruttare.

Secondo quanto illustrato dalla deputata, il decreto-legge 7/2026 ha introdotto misure per agevolare l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche. Tra queste, estende fino a cinque chilometri la distanza per determinati impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo, istituisce la figura del gestore dell’autoconsumo e rafforza gli strumenti a disposizione degli enti locali per promuovere questi modelli.

“Dobbiamo sfruttare questo quadro e proporre, come indicato nella proposta non legislativa, un Piano canario per le comunità energetiche, creando strumenti di pianificazione e modelli territoriali adeguati alle specificità di ogni isola”, ha concluso.

Fonte: La Voz de Fuerteventura