Il PP delle Canarie rivendica a Fuerteventura una rappresentanza propria al Congresso e al Senato e punta su casa, immigrazione, lavoro e fisco
Manuel Domínguez, Ester Muñoz e Jessica de León illustrano le proposte del PP per rispondere alle principali preoccupazioni dei cittadini.
Il presidente del Partito Popolare delle Canarie, Manuel Domínguez, la portavoce della campagna del PP nazionale, Ester Muñoz, e la presidente del PP di Fuerteventura, Jessica de León, sono intervenuti questa mattina sull’isola per affrontare i principali temi dell’agenda politica del partito.
L’incontro si inserisce nella fitta attività che i rappresentanti del PP stanno svolgendo a Fuerteventura da ieri pomeriggio, in vista di un appuntamento con iscritti e simpatizzanti del partito.
Nel corso dei loro interventi, i dirigenti del PP hanno sostenuto la necessità di rafforzare la rappresentanza di Fuerteventura nelle Cortes Generales e hanno affrontato questioni come la casa, l’immigrazione, il sostegno ai lavoratori autonomi, il lavoro e il fisco.
Il presidente del PP delle Canarie, Manuel Domínguez, ha affermato che il suo partito è l’unico ad avere possibilità di ottenere una rappresentanza al Congresso e al Senato per Fuerteventura. Ha inoltre invitato gli abitanti dell’isola a valutare l’operato del Partito Popolare nei luoghi in cui governa, sia nei Comuni e nei consigli insulari, sia nel Governo delle Canarie.
“Vi invito ad analizzarci, a esaminarci, a darci un voto e poi a chiedervi perché qui no”, ha dichiarato Domínguez. Il dirigente regionale ha sostenuto che l’isola ha bisogno di rappresentanti che portino le sue richieste alle istituzioni nazionali, facendo riferimento a Clara Peña ed Esther Hernández.
Domínguez chiede misure per la crisi migratoria e sostegno ai lavoratori autonomi
Il presidente regionale ha indicato l’immigrazione tra le principali preoccupazioni delle Canarie e ha criticato la politica migratoria del Governo centrale. Domínguez ha chiesto il dispiegamento di Frontex, il coinvolgimento delle Forze armate e un maggiore sostegno alla Guardia Civil e alla Polizia nazionale, insieme a investimenti nei Paesi di origine e di transito.
“La passività, la politica migratoria del Partito Socialista uccide”, ha affermato, riferendosi alle conseguenze delle rotte migratorie e alle persone che perdono la vita durante la traversata verso le isole.
Sul piano economico, Domínguez ha sottolineato il ruolo dei lavoratori autonomi come uno dei motori dell’economia e ha sostenuto la necessità di misure efficaci per favorire la loro attività e la creazione di posti di lavoro. “La migliore politica sociale non è altro che la creazione di lavoro”, ha rimarcato.
Ester Muñoz sostiene un taglio delle tasse e misure per facilitare l’accesso alla casa
La portavoce della campagna del PP nazionale, Ester Muñoz, ha incentrato il suo intervento sulle difficoltà economiche delle famiglie spagnole e sugli ostacoli nell’accesso alla casa, nel far fronte alle spese quotidiane e nel mantenere il potere d’acquisto.
Muñoz ha messo in guardia dall’aumento della povertà infantile ed energetica e ha sostenuto che la risposta politica debba concentrarsi su proposte concrete per migliorare la vita dei cittadini.
“Noi ci concentriamo non sull’attaccare il Partito Socialista, ma sul proporre agli spagnoli un cambiamento: un cambiamento nel loro Paese, nelle loro vite, e la possibilità di lavorare per loro”, ha dichiarato.
Tra le misure proposte dal Partito Popolare, la portavoce ha indicato quelle riguardanti la casa, l’immigrazione e la sicurezza, oltre alla riduzione delle tasse. In particolare, ha insistito sulla necessità di alleggerire il carico fiscale delle famiglie e ridurre le imposte sui generi alimentari di base, per tutelare il potere d’acquisto dei nuclei familiari e dei pensionati.
“Bisogna abbassare le tasse per la gente. Non è possibile che l’inflazione si mangi gli stipendi e anche le pensioni dei nostri anziani”, ha affermato Muñoz, accusando il Governo di Pedro Sánchez di anteporre la riscossione delle imposte alle esigenze economiche dei cittadini.
La portavoce nazionale ha sostenuto che l’obiettivo del suo partito sia mettere i problemi delle famiglie al centro dell’azione politica. Ha inoltre contrapposto questo orientamento a quella che considera un’eccessiva attenzione alle polemiche che riguardano il Governo centrale.
Jessica de León chiede una rappresentanza al Senato impegnata per Fuerteventura
La presidente del PP di Fuerteventura, Jessica de León, ha incentrato il suo intervento sulla necessità che l’isola abbia una rappresentanza al Senato dotata di iniziativa propria e capace di difenderne le rivendicazioni. “Fuerteventura merita un senatore che abbia voce, che abbia un progetto, che sappia cosa vuole e di cosa ha bisogno l’isola”, ha dichiarato.
La dirigente insulare ha sostenuto la candidatura di Esther Hernández al Senato, affinché i problemi degli abitanti di Fuerteventura abbiano una voce propria davanti alle istituzioni statali. Ha inoltre rivendicato la possibilità che Clara Peña ottenga un seggio al Congresso.
De León ha ribadito che il PP vuole mettere al centro della campagna le principali preoccupazioni di Fuerteventura e delle Canarie nel loro insieme. Tra le priorità ha citato la casa, il lavoro, i lavoratori autonomi e il fisco: ambiti in cui il partito propone misure rivolte alle famiglie, ai lavoratori e ai settori produttivi.
Fonte: La Voz de Fuerteventura