Il PP di Puerto del Rosario chiede spiegazioni per il blocco dei lavori dei 47 alloggi protetti in calle Don Quijote
I popolari denunciano che gli unici alloggi la cui costruzione è iniziata in questa legislatura sono fermi da circa due mesi e chiedono al sindaco di chiarire le cause e i tempi per la ripresa dei lavori. La portavoce del gruppo, Ana Padilla, sottolinea in un comunicato stampa: “La casa è una delle maggiori preoccupazioni dei nostri cittadini e non possiamo permettere che i pochi progetti avviati finiscano bloccati senza risposte”.
I lavori per i 47 alloggi protetti in calle Don Quijote, a Puerto del Rosario, sono fermi da circa due mesi, denuncia il Partito Popolare. Il partito chiederà al sindaco spiegazioni sulle cause della situazione e sulle iniziative in corso per riprendere i lavori.
La formazione ritiene particolarmente preoccupante che si tratti degli unici alloggi la cui costruzione è iniziata nel Comune nell’attuale legislatura, in un contesto segnato dalle difficoltà di accesso a una casa a prezzi accessibili.
La portavoce del Partito Popolare nel Comune di Puerto del Rosario, Ana Padilla, critica la risposta dell’amministrazione comunale di CC e PSOE di fronte a una situazione che, a suo giudizio, richiede maggiore impegno e attenzione. “Parliamo di 47 alloggi protetti di cui hanno bisogno tante famiglie e tanti giovani. Non possiamo permettere che gli unici lavori per alloggi pubblici avviati in questa legislatura restino fermi da circa due mesi, senza che il sindaco spieghi cosa sta succedendo e cosa si sta facendo per risolvere il problema”, ha dichiarato.
I popolari chiedono di conoscere le ragioni precise dell’interruzione dei lavori, le iniziative intraprese finora per sbloccare la situazione e le previsioni per la ripresa e il completamento dell’intervento. Ritengono che il Comune debba seguire attivamente il progetto e chiedere alle amministrazioni competenti tutte le informazioni necessarie per evitare che il blocco si protragga.
“Non si tratta soltanto di sapere perché i lavori si sono fermati, ma anche di conoscere i passi che si stanno compiendo per farli ripartire. Il Comune non può limitarsi ad aspettare, quando parliamo di un problema che condiziona direttamente il futuro di tante famiglie”, ha affermato Padilla.
Più snellimento amministrativo e maggiore impegno per l’edilizia pubblica
Il Partito Popolare ritiene che questa situazione evidenzi anche la necessità di rafforzare le politiche comunali per la casa. Secondo la formazione, Puerto del Rosario non può accontentarsi dell’avvio di un unico progetto residenziale nell’intera legislatura, soprattutto mentre la domanda di alloggi a prezzi accessibili continua a essere una delle principali preoccupazioni dei cittadini.
A questo proposito, i popolari ricordano che il Governo delle Canarie ha attivato strumenti per accelerare il rilascio dei permessi edilizi, tra cui la possibilità di stipulare convenzioni con ordini professionali o enti abilitati, affinché collaborino alla predisposizione di relazioni tecniche.
Il PP critica l’amministrazione comunale per non aver puntato su questi strumenti, che permetterebbero di accelerare le procedure e agevolare la realizzazione di nuovi progetti residenziali.
“Non basta riconoscere che c’è un problema abitativo. Bisogna utilizzare tutti gli strumenti disponibili per dare risposte. Questo significa accelerare i permessi, mettere terreni a disposizione delle amministrazioni competenti e lavorare affinché i progetti non restino bloccati in procedure interminabili”, ha spiegato la portavoce dei popolari.
Padilla ritiene che la costruzione di alloggi protetti richieda una collaborazione costante tra le amministrazioni, ma anche un atteggiamento proattivo da parte del Comune. “Mentre altrove vengono consegnate le chiavi di nuovi alloggi, a Puerto del Rosario siamo ancora in attesa che procedano i pochi lavori già iniziati. Serve una strategia comunale che permetta di ampliare l’offerta pubblica e di non dipendere soltanto da interventi isolati”, ha dichiarato.
Il Partito Popolare ribadisce che occorre chiarire al più presto il blocco dei lavori dei 47 alloggi di calle Don Quijote, sia per conoscerne le cause sia per evitare ulteriori ritardi.
“Dietro ogni alloggio che non viene completato ci sono persone in attesa di un’opportunità per rendersi indipendenti, mettere su famiglia o trovare una casa dignitosa. Per questo chiediamo risposte, scadenze chiare e un impegno concreto del Comune. Per la casa servono soluzioni e capacità di gestione, non altre attese”, ha concluso Ana Padilla.
Fonte: La Voz de Fuerteventura