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Il PP denuncia che la Ermita de Puerto Escondido è ancora abbandonata a un anno dai gravi danni

Il PP denuncia che la Ermita de Puerto Escondido è ancora abbandonata a un anno dai gravi danni.

Redacción
La Ermita de Puerto Escondido è ancora abbandonata a un anno dai gravi danni.

A un anno dal grave atto vandalico che ha causato danni ingenti alla Ermita de Puerto Escondido, conosciuta anche come Ermita de La Capellanía, l’edificio è ancora in attesa di un intervento complessivo che ne garantisca la conservazione. Il Partito Popolare di La Oliva denuncia lo stato di abbandono di uno dei beni patrimoniali più rilevanti del municipio e chiede al Comune di avviarne con urgenza il recupero.

Secondo i popolari, è particolarmente difficile giustificare che, dopo tutto questo tempo, un edificio di tale valore storico non sia ancora stato recuperato. Il partito avverte che il protrarsi dell’inattività non danneggia soltanto l’immagine del patrimonio comunale, ma può aggravare progressivamente il suo deterioramento.

Il portavoce del Partito Popolare nel Comune di La Oliva, José Vicente Calero Saavedra, ritiene che la situazione dimostri quanto poco il gruppo di governo consideri prioritaria la tutela del patrimonio. “Un anno fa questo edificio ha subito un grave attacco e, dodici mesi dopo, continuiamo a vedere un’immagine di abbandono. Non possiamo rassegnarci al fatto che uno dei beni storici più importanti di La Oliva continui a deteriorarsi mentre il governo comunale non avvia un intervento complessivo”.

Il PP ricorda inoltre di aver proposto una soluzione concreta durante l’iter di approvazione del Bilancio comunale 2026. Il Gruppo Popolare ha presentato un emendamento per istituire uno stanziamento di 320.000 euro destinato specificamente al recupero e alla valorizzazione della Ermita de Puerto Escondido, da finanziare riallocando risorse all’interno dello stesso bilancio comunale.

La proposta è stata respinta dal gruppo di governo. Per Calero, questo precedente smentisce qualsiasi argomento secondo cui mancherebbero alternative per intervenire sull’edificio. “Avevano sul tavolo una proposta concreta, con i fondi necessari per recuperare la ermita, e hanno deciso di respingerla. Non chiedevamo una dichiarazione d’intenti, ma di stanziare 320.000 euro per intervenire. Un anno dopo, il patrimonio è ancora in attesa e il deterioramento non si ferma”.

Il Partito Popolare insiste sul fatto che la tutela del patrimonio non può dipendere da interventi reattivi, avviati solo quando si verifica un danno. A suo giudizio, il municipio ha bisogno di una pianificazione in grado di prevenire il deterioramento e garantire la manutenzione, il restauro e la protezione dei beni che fanno parte della sua storia.

Il recupero della Ermita de Puerto Escondido permetterebbe inoltre di restituire a residenti e visitatori uno spazio di particolare valore patrimoniale e di rafforzare l’offerta culturale, che il partito considera fondamentale per diversificare quella del municipio.

“La Oliva è molto più di sole e spiagge. Abbiamo un patrimonio eccezionale, che dobbiamo conservare e trasmettere alle generazioni future. Tutelarlo non è una questione secondaria e non può continuare a essere rimandata: è una responsabilità nei confronti della nostra storia e della nostra identità”, ha concluso José Vicente Calero.

Il Partito Popolare chiede al gruppo di governo di tornare a occuparsi dell’intervento sulla Ermita de Puerto Escondido e di passare dalle dichiarazioni ai fatti, con un’azione concreta che fermi il deterioramento e recuperi uno degli elementi più rappresentativi del patrimonio storico di La Oliva.

Fonte: La Voz de Fuerteventura