Il Teléfono de la Esperanza delle Canarie ha ricevuto 4.212 chiamate dall’inizio dell’anno, 294 legate al suicidio
212 chiamate dall’inizio dell’anno, 294 legate al suicidio.
La campagna affronta due realtà: da un lato, come una sofferenza intensa possa portare una persona a percepire sempre meno alternative; dall’altro, le difficoltà che chi le sta vicino può incontrare nel riconoscere i segnali, a causa di false convinzioni e pregiudizi.
“Prevenire il suicidio non significa intervenire soltanto nel momento dell’emergenza: vuol dire costruire una cultura in cui sia possibile parlare della sofferenza. Con questa campagna vogliamo quindi offrire strumenti per riconoscere le situazioni di sofferenza e i possibili segnali d’allarme, evitando che passino inosservati o vengano minimizzati”, spiega Aurelia González, psicologa clinica e responsabile del Programma per la prevenzione del suicidio e della Chat de la Esperanza del Teléfono de la Esperanza.
Aumentano del 10,6% le richieste legate ai comportamenti suicidari
Nel primo semestre del 2026, la rete dei 29 centri del Teléfono de la Esperanza in Spagna ha ricevuto 87.623 richieste di aiuto. Il volume complessivo è rimasto su livelli simili a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, con un lieve aumento dello 0,5%, mentre le richieste legate ai comportamenti suicidari sono cresciute del 10,6% rispetto al 2025.
Il telefono continua a essere il principale canale di assistenza per le persone con più di 35 anni. La Chat de la Esperanza, invece, ha registrato un aumento del 32,64% nell’utilizzo e si conferma un canale di contatto particolarmente usato dai più giovani. Le richieste di aiuto di minorenni rappresentano il 28,2% di quelle ricevute tramite questo canale.
4.212 chiamate ricevute nelle Canarie
Nelle Canarie, fino al 7 settembre il Teléfono de la Esperanza aveva registrato 4.212 chiamate. Di queste, 294, pari al 7%, erano legate a comportamenti suicidari, tra cui situazioni di ideazione, crisi o atti suicidari in corso.
L’organizzazione segnala anche altre problematiche associate a un rischio maggiore di suicidio, come le crisi esistenziali e di senso, l’isolamento e la solitudine, le crisi depressive e altri problemi gravi.
“Quando vedi solo… NIENTE”
La campagna vuole ricordare che parlare del suicidio in modo responsabile può contribuire a prevenirlo e che è fondamentale offrire uno spazio di ascolto senza giudizi, in cui la persona si senta al sicuro nel chiedere aiuto.
Tra le iniziative organizzate nelle Canarie si sono svolti laboratori formativi a Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife. Dal 4 al 10 settembre è stata inoltre realizzata una campagna di sensibilizzazione sui social network per sfatare miti e pregiudizi legati alla prevenzione del suicidio.
Il 10 settembre, in Plaza del Chicharro, a Santa Cruz de Tenerife, sarà allestito uno stand informativo dalle 11:00 alle 18:00, con un murale collettivo, attività e giochi di sensibilizzazione. Alle 12:00 è prevista la lettura del Manifesto 2026.
Il Teléfono de la Esperanza offre sostegno emotivo gratuito e riservato al numero 717 003 717, disponibile 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. La Chat de la Esperanza è inoltre attiva dal lunedì alla domenica, dalle 17:00 alle 23:00.
Fonte: La Voz de Fuerteventura