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Enrique Pérez: “Betancuria ha eseguito appena il 25% del bilancio 2025”

Il portavoce di AM-CC a Betancuria, Enrique Pérez, critica duramente la mancanza di gestione dell’amministrazione comunale, più accentuata dopo l’uscita di scena dell’ex sindaco Marcelino Cerdeña. Il rappresentante nazionalista denuncia il clima di lavoro nel Comune, dove sono aperti cinque procedimenti per molestie sul lavoro, “nonostante ci siano soltanto 17 o 19 dipendenti”. Pérez confida che alle prossime elezioni gli abitanti della cittadina capiscano che “un altro modo di governare è possibile” e sostiene che essere il comune più piccolo dell’arcipelago possa diventare “un’opportunità”.

Pía Peñagarikano
Enrique Pérez: “Betancuria ha eseguito appena il 25% del bilancio 2025”

La scarsa esecuzione del bilancio, la mancanza di investimenti strategici e il progressivo calo della popolazione sono le principali criticità denunciate dal portavoce dell’unico partito all’opposizione a Betancuria. Intervistato nel programma La Voz de Fuerteventura, su Radio Insular, Enrique Pérez ritiene che sia trascorso il “tempo ragionevole” concesso al sindaco della cittadina, Enrique Cerdeña, dopo le dimissioni del suo predecessore, Marcelino Cerdeña.

Pérez ha posto l’accento sull’esecuzione del bilancio, che per l’esercizio 2026 ammonta a circa 3,4 milioni di euro. “Nel 2023 è stato eseguito circa il 49% del bilancio e nel 2024 la percentuale è stata molto simile”, ha dichiarato, aggiungendo che nel 2025, con l’approvazione dei conti a metà anno, “non si è arrivati neppure al 25% di esecuzione”, ha lamentato.

Tra le principali carenze indicate c’è la scarsità di investimenti effettivi nelle infrastrutture. “Il capitolo 6, quello degli investimenti, è rimasto praticamente ineseguito”, ha affermato Pérez, sottolineando che questa situazione limita la capacità del comune di risolvere problemi storici. Tra questi ha citato la mancanza di rete fognaria in alcuni centri abitati, il blocco di progetti come il cimitero comunale e l’assenza di soluzioni definitive in punti critici come il ponte di La Vega, interessato ogni volta che scorre il barranco.

Betancuria, che conta tra i 700 e gli 800 abitanti, deve inoltre fare i conti con un costante flusso di residenti che scelgono di trasferirsi in altri comuni. “Se non offriamo servizi e comodità agli abitanti, la gente continuerà ad andarsene”, ha avvertito il portavoce nazionalista, insistendo sulla necessità di politiche attive contro lo spopolamento, come già avviene in centri con una popolazione ridotta, ad esempio Tejeda.

L’opposizione lamenta anche una scarsa offerta di attività educative, culturali e sportive. “Chi abita a La Vega o a Río Palma deve uscire dal comune se vuole che i figli partecipino ad attività o socializzino con altri bambini”, ha spiegato.

Pérez ha valutato positivamente il sostegno dell’amministrazione comunale a due mozioni presentate dai nazionalisti per aumentare i fondi destinati alle attività extrascolastiche e i contributi per il materiale scolastico degli studenti iscritti alle scuole unitarie e residenti a Betancuria.

Cinque denunce per molestie sul lavoro in una pianta organica di una ventina di persone

Nel corso dell’intervista, Pérez è stato interpellato anche sulle denunce aperte per molestie sul lavoro. Il portavoce di AM-CC ha riconosciuto che per un periodo prolungato alcuni servizi comunali hanno prestato scarsa attenzione al pubblico. “Gli abitanti ci dicevano che chiamavano il Comune e nessuno rispondeva al telefono, oppure trovavano gli uffici chiusi”, ha riferito. Secondo quanto ha indicato, la situazione è migliorata in parte con l’inserimento di personale attraverso programmi per l’occupazione.

Pérez ha espresso preoccupazione per ciò che accade quotidianamente tra i dipendenti. “Ci preoccupa che in un Comune così piccolo ci siano diversi casi aperti di molestie sul lavoro”, ha dichiarato, chiedendo informazioni sullo stato dei procedimenti — cinque in tutto, in una pianta organica con meno di venti dipendenti — e ricordando l’importanza di disporre di protocolli aggiornati. Ha precisato che, nel caso del Comune, i protocolli sono stati elaborati dopo la presentazione delle denunce.

Il modello di comune e il futuro politico

Asamblea Majorera–Coalición Canaria sostiene che Betancuria abbia il potenziale per diventare un punto di riferimento tra i piccoli comuni delle Canarie. “Essere il comune più piccolo dell’arcipelago può diventare anche un’opportunità”, ha osservato Pérez, che ha proposto di sfruttare il flusso turistico del centro storico per creare posti di lavoro e favorire la permanenza dei residenti.

Tra le proposte avanzate figurano incentivi per la riqualificazione delle abitazioni, la riduzione delle imposte per agevolare la costruzione e misure per rendere più attrattivo vivere nel comune. “Alle sei di sera Betancuria resta vuota, e questo non può andare bene”, ha lamentato.

Sul piano politico, il portavoce ha confermato che il suo gruppo porta avanti un’opposizione “responsabile”, sostenendo i bilanci quando includono misure positive, ma senza rinunciare alle critiche. “Vogliamo dimostrare che a Betancuria è possibile governare in un altro modo”, ha concluso, lasciando agli elettori la decisione sul futuro del comune alle prossime elezioni. Il gruppo si prepara all’appuntamento elettorale “con entusiasmo”, vedendolo come un’“opportunità” per guidare la cittadina dopo oltre tre lustri di governo di Unidos Por Betancuria, formazione che non ha più in Marcelino Cerdeña il proprio punto di riferimento.

Il portavoce nazionalista ha rilasciato queste dichiarazioni nel corso di un’intervista più ampia, che riportiamo anche in un altro articolo e che è possibile vedere qui di seguito.

Fonte: La Voz de Fuerteventura