Juan Nicolás Cabrera punta a un gruppo proprio nel Consiglio insulare e in cinque Comuni di Fuerteventura
Juan Nicolás Cabrera, di AMF, conferma la candidatura al Consiglio insulare per il 2027, commenta la rinuncia di Juan Cabrera, illustra le alleanze comunali e riconosce gli errori legati all’espulsione di Coalición Canaria.
Juan Nicolás Cabrera guiderà la lista al Consiglio insulare di Fuerteventura dell’alleanza formata da Asambleas Municipales de Fuerteventura, Nueva Canarias e Juntos por Pájara alle elezioni del maggio 2027. La sua designazione è stata ratificata all’unanimità dalle tre formazioni, dopo che il sindaco di Antigua, Juan Cabrera, aveva rinunciato a guidare la lista poco dopo averlo annunciato. Secondo il presidente di AMF, la decisione potrebbe essere stata motivata dalla mancanza di sostegno da parte dei partner della coalizione.
Cabrera ha spiegato che la scelta di Juan Cabrera come candidato al Consiglio insulare da parte degli organi interni del suo partito non ne garantiva la ratifica da parte dei partner elettorali. Ha infatti riconosciuto che vi erano divergenze sulla sua idoneità a guidare la lista.
Secondo quanto ha riferito, il Comitato direttivo di AMF aveva espresso maggiore sostegno alla sua candidatura, anche se alla fine Juan Cabrera aveva ottenuto più consensi nella votazione interna.
Nueva Canarias e Juntos por Pájara avrebbero dovuto ratificare la proposta, come previsto dall’accordo dell’alleanza, ma non si è arrivati a quel passaggio perché Cabrera si è ritirato prima.
Come ha sostenuto lo stesso sindaco di Antigua, il presidente di AMF ritiene che alle prossime elezioni il primo cittadino debba concentrarsi sul proprio incarico di sindaco, precisando tuttavia che la candidatura comunale dovrà essere ratificata dalla sezione locale.
In vista della guida della massima istituzione insulare, il Consiglio insulare, Juan Nicolás Cabrera si è detto pronto ad affrontare questa nuova sfida politica, rivendicando sia la propria esperienza nelle istituzioni sia la conoscenza dell’isola.
Dopo quasi quattro decenni di attività politica, assicura di conservare intatto l’entusiasmo per tornare a candidarsi. “Credo che, tra coloro che oggi vogliono guidare la lista al Consiglio insulare di Fuerteventura, nessuno possa essere più entusiasta di me per questo progetto”, ha sottolineato.
Inizialmente AMF aveva puntato su Sergio Lloret, ex presidente del Consiglio insulare di Fuerteventura, per affidargli nuovamente la guida della lista. Lloret ha però declinato la candidatura per motivi personali, pur continuando a collaborare al progetto politico, ha sottolineato Cabrera.
L’alleanza e le candidature
Juan Nicolás Cabrera ha ricordato che, in base all’accordo elettorale dell’alleanza, Asambleas Municipales de Fuerteventura guiderà la lista al Consiglio insulare, mentre Nueva Canarias farà altrettanto per il Parlamento delle Canarie, con Natalia Santana come referente per guidarla.
Nei Comuni, l’alleanza prevede diverse formule di partecipazione alle elezioni.
A Puerto del Rosario la lista sarà guidata da AMF con Rubén Reyes Gutiérrez, mentre a La Oliva il candidato sarà Jero Lozano Santana.
Ad Antigua, la formazione auspica che Juan Cabrera venga ratificato come capolista dalla sezione locale.
A Tuineje spetterà a Nueva Canarias guidare la lista. Juan Nicolás Cabrera indica nell’attuale consigliere comunale Carmelo Rodríguez il candidato previsto ed esprime l’auspicio che Yurena Vera, di AMF, possa occupare il secondo posto, in attesa che la lista venga definita.
La situazione è diversa a Pájara. Nel municipio meridionale, Juntos por Pájara ha deciso di presentarsi da sola alle elezioni comunali. AMF e Nueva Canarias stanno trattando per presentare una lista comune, ma l’accordo non è ancora stato raggiunto.
In questo quadro, il presidente di AMF rivela che sono in corso colloqui con Muévete, la nuova formazione politica nata nel sud dell’isola, per ampliare ulteriormente l’alleanza.
L’alleanza punta a ottenere un gruppo proprio nel Consiglio insulare e in questi Comuni. L’eccezione è Betancuria, dove non prevede di presentare una propria lista e confida di raggiungere un’intesa con Unidos por Betancuria.
Il presidente di AMF ha confermato che sono in corso colloqui sia con Marcelino Cerdeña sia con l’attuale sindaco del municipio. Non è ancora stato raggiunto un accordo formale, ma si dice convinto che sarà possibile trovare una formula di collaborazione, come già avvenuto in passato.
Casa, sanità e crescita turistica tra le priorità
Al di là delle candidature, Cabrera ha criticato la gestione delle principali necessità di Fuerteventura, soprattutto per quanto riguarda casa, infrastrutture, sanità e servizi pubblici.
Secondo il dirigente, la crescita turistica non è accompagnata da una pianificazione sufficiente a rispondere alle esigenze dei residenti. A titolo di esempio, cita l’apertura del nuovo hotel a Corralejo, con una capacità di 1.000 posti letto turistici, e si chiede dove potranno risiedere i lavoratori di cui l’hotel avrà bisogno.
Chiede inoltre di migliorare l’assistenza sanitaria nel sud dell’isola e pone la necessità di costruire un nuovo ospedale a Fuerteventura, anziché procedere con successive estensioni dell’attuale Hospital General de Fuerteventura.
Juan Nicolás Cabrera ha rivendicato anche la propria esperienza nella pianificazione territoriale. Ricorda di essere stato consigliere del Consiglio insulare quando nel 1998 fu approvato il Plan Insular de Ordenación de Fuerteventura. Secondo quanto sottolinea, il documento ottenne il sostegno unanime delle forze politiche rappresentate nell’istituzione e di tutti i Comuni. “L’unico Piano insulare che è stato approvato l’ho approvato io, da consigliere, nell’anno 98. Ero consigliere per la Pianificazione territoriale, l’Ambiente, i Rifiuti e la Caccia e allora fu approvato il Plan Insular de Ordenación Territorial, all’unanimità di tutte le forze politiche presenti nell’istituzione e con il sostegno di tutti i Comuni dell’isola”, ricorda.
Anche il settore primario occupa un posto di rilievo nelle sue proposte. Cabrera chiede maggiore attenzione per agricoltori, allevatori e pescatori e giudica insufficienti le iniziative istituzionali incentrate sull’organizzazione di fiere.
Con questo programma e un’alleanza che mantiene ancora aperte alcune trattative a livello comunale, Juan Nicolás Cabrera si prepara a tornare alla guida di una lista insulare, convinto che il suo percorso e la conoscenza di Fuerteventura possano contribuire al progetto elettorale che guida.
L’espulsione di Coalición Canaria: un errore?
Ripercorrendo la propria esperienza politica nel Consiglio insulare di Fuerteventura, Juan Nicolás Cabrera ha affrontato anche la rottura tra AMF e Coalición Canaria durante la precedente legislatura. L’espulsione portò, poco dopo, all’uscita dal gruppo del Partido Popular e alla situazione inedita di un Consiglio insulare governato da due persone: lo stesso Cabrera e l’allora presidente, Sergio Lloret.
Juan Nicolás Cabrera ha riconosciuto che quell’espulsione potrebbe essere stata una decisione sbagliata e che la sua formazione ne ha pagato le conseguenze alle urne. “Dico che forse abbiamo sbagliato al Consiglio insulare: il gruppo di AMF ha sbagliato in quella decisione e così ne abbiamo pagato il prezzo alle elezioni”, ha dichiarato.
Il dirigente ricorda che la misura era legata alle critiche mosse allora da Coalición Canaria sull’acquisto della tenuta di Las Casitas, il cui recupero, osserva, “ora viene difeso da chi aveva messo in discussione quell’operazione”.
Nonostante i contrasti del passato, non esclude future intese con Coalición Canaria, il Partido Popular o il Partido Socialista. L’unica linea rossa che pone è Vox.
Elezioni generali e un accordo di sinistra
In conclusione, Juan Nicolás Cabrera ha valutato positivamente l’accordo raggiunto nelle Canarie tra Nueva Canarias, Podemos, Izquierda Unida e Sumar, ritenendo che l’unione delle formazioni di sinistra possa favorire una maggiore rappresentanza politica. “Un progetto di sinistra nazionalista che difende la propria terra e che, con Nueva Canarias alla guida, ci rende ancora più convinti che sarà così”.
In vista delle elezioni generali previste per novembre, ha spiegato che AMF definirà la propria posizione in una riunione interna martedì prossimo, ricordando però che tradizionalmente ha lasciato libertà di voto ai propri militanti.
A titolo personale, giudica “molto azzeccata” l’alleanza di sinistra e sottolinea il carattere assembleare della sua formazione, al cui interno convivono sensibilità politiche diverse; anche a titolo personale, considera corretto l’accordo.
Fonte: La Voz de Fuerteventura