L’Associazione dei tassisti autonomi di Fuerteventura chiede il rispetto dei turni e la definizione di oltre 300 procedimenti a Puerto del Rosario
L’Associazione dei tassisti autonomi di Fuerteventura chiede il rispetto dei turni e la definizione di oltre 300 procedimenti a Puerto del Rosario.
L’Associazione dei tassisti autonomi di Fuerteventura (ATFUERT) ha chiesto al Comune di Puerto del Rosario di accelerare l’istruttoria e la definizione di oltre 300 procedimenti relativi a presunte violazioni dell’ordinanza comunale sui taxi, accumulati dall’aprile 2026.
Secondo quanto denunciato dall’organizzazione in un comunicato stampa datato 26 ottobre, i procedimenti riguardano soprattutto possibili violazioni dei turni obbligatori, del collegamento al sistema comunale di coordinamento e delle condizioni di svolgimento del servizio.
L’associazione sottolinea che Puerto del Rosario dispone di 99 licenze taxi e sostiene che una parte consistente dei procedimenti riguardi ripetutamente determinate licenze.
ATFUERT ritiene necessario che il Comune intervenga con sollecitudine per garantire il rispetto degli obblighi previsti ed evitare disparità di trattamento tra i professionisti del settore.
Chiedono il rispetto dei turni nella capitale, al porto e all’aeroporto
L’associazione ricorda che il servizio taxi è di interesse pubblico e che il rispetto dei turni stabiliti è fondamentale per garantire una copertura adeguata nel centro urbano di Puerto del Rosario, al porto e all’aeroporto di Fuerteventura.
Avverte inoltre che i professionisti che rispettano le regole non devono essere penalizzati rispetto a chi potrebbe violarle.
L’associazione ritiene anche importante che le associazioni e le cooperative del settore informino i propri membri sull’obbligatorietà dei turni e sulle possibili conseguenze del mancato rispetto.
ATFUERT fonda le proprie richieste sulla Legge 13/2007 sull’ordinamento dei trasporti su strada delle Canarie, che disciplina, tra gli altri aspetti, le condizioni di esercizio delle licenze e l’organizzazione del servizio.
Un investimento di 200.000 euro nel sistema comunale di coordinamento
L’organizzazione ricorda che il Comune di Puerto del Rosario ha destinato, secondo i suoi dati, 200.000 euro al centro comunale di coordinamento dei taxi.
Per ATFUERT, l’efficacia di questo investimento pubblico dipende sia dal corretto funzionamento del sistema sia dal rispetto degli obblighi da parte dei titolari delle licenze.
Ritiene quindi indispensabile verificarne l’utilizzo e garantire che tutti i professionisti siano soggetti alle stesse condizioni.
L’associazione chiede inoltre di conoscere lo stato dell’istruttoria dei procedimenti e propone che il Comune pubblichi dati statistici anonimi per consentirne la valutazione nel tempo, nel pieno rispetto della tutela dei dati personali.
Chiedono di definire i procedimenti nel rispetto della presunzione di innocenza
ATFUERT ribadisce che la sua richiesta non intende esprimere giudizi preventivi su alcun professionista né mettere in discussione il diritto di difesa delle persone coinvolte.
L’associazione ricorda che ogni procedimento sanzionatorio deve basarsi su prove sufficienti e rispettare le garanzie di legge, compresa la presunzione di innocenza.
A questo proposito cita la sentenza 76/1990 della Corte costituzionale, relativa alle garanzie da osservare nell’esercizio del potere sanzionatorio dell’amministrazione.
Fa riferimento anche alla Legge 39/2015, che stabilisce l’obbligo per l’amministrazione di concludere i procedimenti e disciplina le conseguenze della mancata decisione entro i termini previsti.
L’associazione sottolinea l’importanza di evitare che i procedimenti restino irrisolti e possano essere interessati dalla scadenza dei termini legali di decadenza.
Parità di trattamento per tutti i professionisti
L’Associazione dei tassisti autonomi di Fuerteventura riassume le proprie rivendicazioni in quattro principi: legalità, sollecitudine, trasparenza e parità di trattamento.
Chiede che ognuno degli oltre 300 procedimenti sia esaminato individualmente, sulla base delle relative prove e nel rispetto dei termini previsti dalla normativa.
“Non devono essere imposte sanzioni senza prove, né devono restare senza risposta le violazioni comprovate”, sostiene l’organizzazione nel suo comunicato stampa.
ATFUERT ribadisce che le stesse regole devono valere per tutti i titolari di licenze, senza privilegi né disparità di trattamento, e chiede una gestione comunale efficace che tuteli sia i diritti dei professionisti sia la corretta erogazione del servizio pubblico taxi a Puerto del Rosario.
Al momento, il comunicato non riporta una risposta del Comune di Puerto del Rosario a queste richieste né specifica lo stato amministrativo dei procedimenti citati.
Fonte: La Voz de Fuerteventura