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La Escuela Hogar riunirà, 50 anni dopo, le generazioni cresciute tra le sue mura

La Escuela Hogar, oggi Residencia Escolar di Puerto del Rosario, ospiterà il 25 settembre una commemorazione per ricostruire la storia di un’istituzione che ha offerto istruzione, assistenza e nuove opportunità a centinaia di bambini e bambine della Fuerteventura rurale di 50 anni fa.

Pía Peñagarikano
La Escuela Hogar riunirà, 50 anni dopo, le generazioni cresciute tra le sue mura

La Escuela Hogar-Residencia Escolar di Puerto del Rosario celebrerà venerdì prossimo, 25 settembre, il suo 50° anniversario con un incontro tra ex alunni, docenti, lavoratori e famiglie.

L’evento inizierà alle 18.00 nei locali del centro e permetterà di recuperare la memoria di un’istituzione decisiva per l’istruzione di numerosi minori provenienti dalle località rurali di Fuerteventura.

Giovedì è stato presentato il programma per celebrare il mezzo secolo di attività, alla presenza della presidente del Consiglio insulare di Fuerteventura, Lola García; del consigliere insulare all’Istruzione e alla Gioventù, Adargoma Hernández; della direttrice del centro, Yamile Hernández; dell’assessore al Patrimonio storico di Puerto del Rosario, David de León; della direttrice insulare dell’Istruzione, Yurena Pérez; e dell’ex docente e direttore della Escuela Hogar, nonché promotore dell’iniziativa, Nicolás Gutiérrez.

L’anniversario permetterà di riunire generazioni diverse legate a un centro che aprì le porte nel 1976, quando la dispersione della popolazione, la scarsità di strade e le difficoltà di trasporto impedivano a molti bambini e bambine di andare a scuola ogni giorno.

Per molti di quei minori, la Escuela Hogar fu anche una famiglia per buona parte dell’infanzia.

Arrivavano il lunedì con i vestiti per tutta la settimana e restavano nella struttura fino al venerdì.

Qui ricevevano istruzione e vitto, ma avevano anche accesso a libri, attività sportive, teatro, musica, gite e momenti di condivisione.

Durante la presentazione, la presidente del Consiglio insulare ha sottolineato che “celebrare questi cinquant’anni significa anche riconoscere una parte fondamentale della nostra storia come isola”.

Lola García ha ricordato che l’istituzione ha permesso a molti studenti di proseguire gli studi a Fuerteventura e ha valorizzato l’impegno di chi ne ha reso possibile il funzionamento e delle famiglie che si sono affidate al centro.

“Sarà un ritrovo ricco di ricordi ed emozioni, ma anche un riconoscimento a tutte le persone che hanno fatto della Escuela Hogar molto più di un luogo dove studiare”, ha dichiarato García. La presidente ha sostenuto che il suo percorso “fa parte della memoria collettiva di Fuerteventura e merita di essere conosciuto e condiviso con le nuove generazioni”.

La direttrice della Residencia Escolar, Yamile Hernández, ha spiegato che la commemorazione vuole riunire ex alunni e alunne, docenti, personale, famiglie e persone che hanno fatto parte della storia del centro. L’incontro permetterà di condividere esperienze e riconoscere il contributo di un’istituzione nata per rispondere a una delle principali necessità educative dell’isola.

L’assessore al Patrimonio di Puerto del Rosario, David de León, ha sottolineato che occorre calarsi nella Fuerteventura di mezzo secolo fa per comprendere l’importanza di quella struttura.

Un’esigenza emersa nel 1964

Durante la presentazione, Nicolás Gutiérrez ha ripercorso la storia del centro.

La possibilità di creare una Escuela Hogar a Fuerteventura cominciò a essere discussa nel 1964. Inizialmente si pensò di costruire la struttura a Gran Tarajal; in seguito fu presa in considerazione l’apertura di due centri, uno nel sud e l’altro nel capoluogo.

Alla fine si decise di adattare l’ex Colegio Nacional di Puerto del Rosario. La Escuela Hogar fu autorizzata con un’ordinanza ministeriale del dicembre 1975, pubblicata nel Boletín Oficial del Estado il 27 gennaio 1976.

Una volta ultimati i lavori di adeguamento, iniziò a funzionare in via provvisoria nei mesi di maggio e giugno del 1976. L’attività si consolidò con l’avvio dell’anno scolastico 1976-1977. La struttura era stata pensata per ospitare 210 alunni e alunne e in alcuni periodi arrivò ad accoglierne più di 180.

La vita nel centro prevedeva responsabilità nei dormitori, nella sala da pranzo e negli altri spazi comuni. Gli alunni imparavano ad alzarsi, lavarsi, rifare il letto, apparecchiare, riordinare e convivere. “Era una preparazione alla vita”, ha riassunto Nicolás Gutiérrez in una precedente intervista a La Voz de Fuerteventura.

Asensa Cabrera, ex dipendente, ricordava che il personale “faceva da padre, madre e fratello”. Puri Cabrera, entrata a sei anni, scoprì lì la biblioteca, le gite, la musica, il teatro e la possibilità di stare con altri bambini, dopo essere cresciuta in un barranco, con pochi contatti al di fuori della famiglia.

Cinque decenni dopo, l’istituzione si è adattata alle nuove esigenze e continua la sua attività come Residencia Escolar di Puerto del Rosario.

L’evento del 25 settembre sarà l’occasione per rendere omaggio ai docenti, al personale non docente, agli educatori, alle famiglie e agli alunni che ne hanno costruito la storia.

L’invito è aperto a tutte le persone che sono state legate al centro e desiderano partecipare a un ritrovo all’insegna dei ricordi di una Escuela Hogar che ha dato istruzione, una famiglia e un futuro a diverse generazioni di Fuerteventura.

Fonte: La Voz de Fuerteventura