Sciopero dei medici, adesione dell’1,13% a Fuerteventura
Lo sciopero dei medici ha registrato un’adesione dell’1,13% a Fuerteventura.
Lo sciopero dei medici indetto per questo venerdì 16 ottobre ha registrato un’adesione dell’1,13% a Fuerteventura: soltanto tre dei 266 professionisti interessati dalla mobilitazione hanno incrociato le braccia, secondo i dati forniti dalla Consejería de Sanidad del Governo delle Canarie.
Nell’intero arcipelago l’adesione è stata del 9,10%, con 354 professionisti in sciopero su 3.888 interessati dalla mobilitazione, tra assistenza primaria e assistenza ospedaliera.
La Consejería de Sanidad precisa che, sebbene il numero complessivo dei dipendenti convocati fosse di 7.668, quelli interessati dallo sciopero nel corso della giornata erano 3.888.
Fuerteventura tra le isole con l’adesione più bassa
I dati del Servicio Canario de la Salud (SCS) mostrano differenze significative nella partecipazione tra le diverse aree sanitarie.
Gran Canaria ha registrato l’adesione più alta: 263 medici in sciopero su 1.457 interessati, pari al 18,05%.
A Tenerife hanno aderito 80 dei 1.781 professionisti interessati, con un tasso del 4,49%.
A Lanzarote hanno partecipato allo sciopero sei dei 212 dipendenti interessati, pari al 2,83%; a Fuerteventura sono stati tre su 266, equivalenti all’1,13%.
A La Palma l’adesione è stata dell’1,32%, con due medici in sciopero su 152 interessati. A La Gomera e El Hierro non è stato registrato alcun professionista in sciopero.
Mattinata senza criticità rilevanti
Secondo quanto riferito dalla Consejería de Sanidad, la mattinata di questo venerdì si è svolta senza criticità rilevanti nelle strutture sanitarie del Servicio Canario de la Salud.
Per garantire l’assistenza sanitaria durante lo sciopero sono stati predisposti servizi minimi per un totale di 1.500 operatori.
I dati comunicati dal Governo delle Canarie collocano dunque la partecipazione a Fuerteventura al di sotto della media regionale del 9,10%, in una giornata di mobilitazione che ha registrato l’adesione più alta nell’area sanitaria di Gran Canaria.
Fonte: La Voz de Fuerteventura