Lorenza Machín riceve commossa il Premio Alexis Ravelo alla Fiera del Libro di Fuerteventura
Il pubblico si è alzato in piedi per applaudire Lorenza Machín alla XXXVI Fiera del Libro di Fuerteventura. Lola García ne ha sottolineato il coraggio: “Tutto il pianeta ha bisogno di più persone come Lorenza Machín”.
La XXXVI Fiera del Libro di Fuerteventura ha vissuto uno dei suoi momenti più emozionanti venerdì, con la consegna del Premio Alexis Ravelo a Lorenza Machín. La scrittrice e attivista originaria di Fuerteventura ha ricevuto il riconoscimento visibilmente commossa, circondata da un pubblico che si è alzato in piedi per tributarle un applauso colmo di affetto e ammirazione. Un gesto di stima nei confronti di una donna che ha fatto della cultura, dell’impegno sociale e della difesa dei diritti delle persone il proprio modo di intendere la vita.
La presidente del Consiglio insulare di Fuerteventura, Lola García, ne ha sottolineato il percorso e, in particolare, il coraggio con cui si è battuta con determinazione per la dignità delle persone più vulnerabili. “Direi che tutto il pianeta ha bisogno di più persone come Lorenza Machín”, ha sottolineato la presidente.
García ha evidenziato soprattutto il coraggio di Lorenza Machín e la sua difesa della libertà e della diversità in una società che, ha riconosciuto, sta attraversando momenti difficili e ha bisogno di punti di riferimento capaci di rivendicare il rispetto e la dignità di tutte le persone.
“Non ha soltanto scritto libri: ha scritto pagine che parlano di libertà, di coraggio, ma soprattutto della dignità delle persone e della dignità dell’isola di Fuerteventura”, ha dichiarato la presidente insulare nel suo intervento.
La presidente del Consiglio insulare ha inoltre collegato il percorso della premiata al motto di questa edizione della Fiera del Libro, “Leggere apre le frontiere”, ricordando il significato speciale che il Premio Alexis Ravelo riveste per l’istituzione insulare.
Nel suo discorso, García ha posto l’accento sulla capacità di Lorenza Machín di difendere pubblicamente le proprie convinzioni e rivendicare il diritto di ogni persona di amare chi vuole, senza paura della diversità.
“È questo il coraggio che vogliamo esprimere oggi qui, ed è per questo che ci sono questo premio e questo riconoscimento, Lorenza”, ha dichiarato la presidente, augurandosi che il suo esempio contribuisca a costruire una società più rispettosa.
Lorenza Machín, un cuore bello
Da parte sua, il consigliere insulare alla Cultura, Rayco León, ha valorizzato il percorso di Lorenza Machín sia nell’attivismo sia nella cultura, ma ha voluto sottolineare soprattutto l’amore che mette in ogni sua iniziativa.
Un impegno personale ricambiato dal pubblico, partecipe per tutta la durata della cerimonia, carica di emozione.
Secondo il consigliere, l’affetto con cui è stata accolta la premiata ha messo in luce proprio il suo modo di relazionarsi con gli altri e di costruire comunità attraverso la cultura e l’impegno sociale.
Con la sua consueta umiltà, Lorenza ha espresso la convinzione che “la parola scrittrice mi sembra troppo grande per me”, riferendosi alla portata universale del termine, pur riconoscendo un percorso di vita votato ai valori e alla coerenza. “In questo sì, mi riconosco”, ha confessato con orgoglio.
Ha voluto ringraziare tutto il pubblico per la presenza, in particolare suo figlio Suso e i familiari presenti, ma anche il gruppo della Biblioteca guidato da Elsa Quesada e tutte le persone che si sono recate al quartiere fieristico per dimostrarle affetto e stima.
Ha concluso la cerimonia leggendo alcune righe scritte per ringraziare l’isola che l’ha accolta per 61 anni e a cui, ha sottolineato, deve molto. Ha inoltre ricordato il suo trasferimento a Gran Canaria insieme all’amore della sua vita, la moglie Carmen. Lei non ha potuto essere presente, ma era nel cuore di Lorenza Machín, una donna che ha lasciato un segno profondo nella società di Fuerteventura.
Fonte: La Voz de Fuerteventura