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Miguel Socorro non è più solo nella battaglia per recuperare la paga aggiuntiva dei dipendenti pubblici: nasce un ampio fronte sindacale nazionale

Miguel Socorro, responsabile del Servizio di gestione del bilancio del Consiglio insulare di Fuerteventura, non è più solo nella richiesta di ripristinare integralmente le mensilità aggiuntive dei dipendenti pubblici. In questo quadro si sta formando un ampio fronte sindacale che punta, tra le altre misure, a recuperarle per intero.

Pía Peñagarikano
Miguel Socorro non è più solo nella battaglia per recuperare la paga aggiuntiva dei dipendenti pubblici: nasce un ampio fronte sindacale nazionale

Miguel Socorro e il fronte sindacale

La Confederazione sindacale indipendente e dei funzionari (CSIF) ha aderito alla piattaforma composta dalla Confederazione statale dei sindacati medici (CESM), dal Sindacato medico andaluso (SMA), da FEDECA, USIE e TAMPM.

Le organizzazioni si uniscono per avanzare una rivendicazione comune che riguarda oltre 3 milioni di lavoratori di tutte le amministrazioni pubbliche.

È una richiesta che Miguel Socorro, originario di Fuerteventura e alto funzionario del Consiglio insulare di Fuerteventura, porta avanti da anni. Ora la sua battaglia trova altre voci concordi e si concentra soprattutto sulla restituzione integrale delle mensilità aggiuntive e sul ripristino della struttura retributiva in vigore prima dell’approvazione del Real Decreto-ley 8/2010.

La riduzione fu adottata in un contesto economico eccezionale, come Socorro ha ribadito più volte, ma i suoi effetti si sono protratti per sedici anni, nonostante siano venute meno le circostanze che l’avevano motivata.

Miguel Socorro ha bussato alle porte non solo dell’esecutivo centrale, ma anche di diversi enti, chiedendo loro di intervenire.

Per anni, il funzionario di Fuerteventura non ha desistito dal tentativo di porre fine a quella che definisce “una chiara ingiustizia”. Per questo ora accoglie con favore la nascita del fronte e l’adesione della CSIF: a suo giudizio, l’unità sindacale può essere determinante per avviare un negoziato con il Governo spagnolo e porre fine a un taglio in vigore dal 2010.

Oltre 3 milioni di dipendenti pubblici… anche a Fuerteventura

Il fronte sindacale chiede al Governo di stanziare le risorse necessarie per ripristinare integralmente le mensilità aggiuntive e di inserire questa restituzione nelle prossime misure retributive e di bilancio.

La rivendicazione comune comprende anche l’apertura di un negoziato con l’esecutivo centrale e il ricorso a tutte le vie disponibili — contrattazione collettiva, mobilitazione, iniziativa politica e azione giudiziaria — per ottenere il pieno recupero di questo diritto retributivo.

In un recente comunicato stampa, la CSIF stima che la perdita salariale media annua dovuta al taglio sia pari a circa 1.600 euro per i dipendenti del gruppo A1, 1.020 euro per quelli del gruppo A2 e 500 euro per quelli del gruppo C1.

Secondo i dati riportati nel Bollettino statistico del personale al servizio delle amministrazioni pubbliche, la misura riguarda 3.107.195 dipendenti pubblici.

Di questi, 540.830 appartengono all’Amministrazione generale dello Stato, 1.934.335 lavorano nelle comunità autonome e 632.030 prestano servizio nelle amministrazioni locali.

Tra le persone interessate figurano medici, personale sanitario, docenti, ispettori dell’istruzione, funzionari dell’Amministrazione generale dello Stato, dipendenti della giustizia, membri delle Forze e dei corpi di sicurezza, personale penitenziario e dipendenti dei Comuni, delle amministrazioni provinciali, dei consigli insulari, delle università e dei cabildos (governi insulari).

Fonte: La Voz de Fuerteventura