Puerto del Rosario prevede di approvare in via definitiva il Catalogo del patrimonio il 15 settembre
David de Vera annuncia che il Comune prevede di portare all’attenzione del Consiglio comunale straordinario del 15 settembre l’approvazione definitiva del Catalogo del patrimonio di Puerto del Rosario, dopo la chiusura del periodo per la presentazione delle osservazioni e, spiega, con pareri favorevoli. In un’intervista a La Voz de Fuerteventura, il sindaco affronta anche la situazione di Marlape, le sanzioni nel settore dei taxi, i procedimenti relativi ai veicoli abbandonati e alcuni dei progetti arrivati alla fase finale della legislatura. Il Comune di Puerto del Rosario prevede di approvare in via definitiva il Catalogo del patrimonio comunale, che comprende anche 16 immobili della Cornisa, rimasti esclusi quando il documento è stato approvato in via preliminare, nel maggio 2025. Il sindaco della capitale, David de Vera, spiega che il prossimo 15 settembre sarà convocata una seduta straordinaria, dopo la chiusura del periodo per le osservazioni e un iter segnato soprattutto dalla situazione di quegli immobili.
David de Vera annuncia che il Comune prevede di portare all’attenzione del Consiglio comunale straordinario del 15 settembre l’approvazione definitiva del Catalogo del patrimonio di Puerto del Rosario, dopo la chiusura del periodo per la presentazione delle osservazioni e, spiega, con pareri favorevoli. In un’intervista a La Voz de Fuerteventura, il sindaco affronta anche la situazione di Marlape, le sanzioni nel settore dei taxi, i procedimenti relativi ai veicoli abbandonati e alcuni dei progetti arrivati alla fase finale della legislatura.
Il Comune di Puerto del Rosario prevede di approvare in via definitiva il Catalogo del patrimonio comunale, che comprende anche 16 immobili della Cornisa, rimasti esclusi quando il documento è stato approvato in via preliminare, nel maggio 2025.
Il sindaco della capitale, David de Vera, spiega che il prossimo 15 settembre sarà convocata una seduta straordinaria, dopo la chiusura del periodo per le osservazioni e un iter segnato soprattutto dalla situazione di quegli immobili.
È stata una delle questioni più complesse nell’iter per la tutela della capitale. Il sindaco ha ricordato che il Piano generale di Puerto del Rosario non prevedeva la tutela del patrimonio che avrebbe dovuto essere inserita negli strumenti urbanistici e ha spiegato che, al momento dell’approvazione preliminare, è stato necessario escludere temporaneamente gli immobili interessati da una sentenza.
Successivamente, durante il periodo per la presentazione delle osservazioni, si è lavorato per reinserire la Cornisa e apportare una modifica puntuale al Piano generale, così da rispettare la sentenza e riconoscere ai proprietari la capacità edificatoria spettante.
Ora il Comune dispone già dei pareri necessari per procedere verso l’approvazione definitiva il 15 del mese.
In precedenza, è prevista per l’11 settembre la convocazione della Commissione per gli affari consiliari, che si riunirebbe il giorno 14.
Promotori interessati a Marlape, ma Sareb non vende
La situazione del complesso residenziale di Marlape resta una delle principali questioni aperte per il Comune.
De Vera afferma che l’amministrazione comunale continua a imporre a Sareb sanzioni coercitive. Il sindaco indica novembre come termine di questo iter (il regolamento ne prevede un massimo di dieci) e mantiene sul tavolo la possibilità di procedere con lo sgombero e la demolizione se la proprietà non interviene.
“La demolizione è stata quantificata in 1,2 milioni di euro e dovremo avviare una procedura di sgombero e demolizione di un’infrastruttura, di cui Sareb è responsabile”, ha dichiarato.
Il sindaco ha però chiarito che la demolizione non è inevitabile e che la situazione urbanistica può essere risolta.
“Marlape non deve necessariamente essere demolita a partire da novembre”, ha affermato.
L’alternativa, ha spiegato, consiste nel presentare un progetto di urbanizzazione della seconda fase e regolarizzare la situazione dal punto di vista urbanistico.
Ha rivelato che alcune aziende private sono interessate al terreno, ma che Sareb “non lo mette all’asta né raggiunge accordi economici per cedere la proprietà, e alla fine siamo in un circolo vizioso”, ha sottolineato.
De Vera insiste sul fatto che Sareb è per il 51% dello Stato, “che guarda dall’altra parte, non solo a Puerto del Rosario, ma in tutte le abitazioni occupate di proprietà di Sareb, perché alla fine non sono state prese decisioni concrete per intervenire e risolvere situazioni tanto complesse come questa a Puerto del Rosario. Noi, come Comune di Puerto del Rosario, non possiamo guardare dall’altra parte, come si faceva dal 2022”.
Oltre 3.100 veicoli abbandonati dal 2018
La seduta consiliare di settembre affronterà anche questioni legate ai veicoli abbandonati.
De Vera ha illustrato l’andamento dei veicoli rimossi, pubblicati e consegnati dal 2018 e ha quantificato in oltre 3.100 i casi registrati nel periodo. “Dal 2018 abbiamo più di 3.124 veicoli in strada”, ha assicurato.
Il sindaco ha spiegato che la presenza di un veicolo abbandonato sulla pubblica via impone di seguire una procedura amministrativa prima della sua conclusione definitiva, che può comportare la rimozione, la consegna al proprietario oppure, quando previsto, la bonifica e la pressatura.
Per il 2025, De Vera ha riferito che sono stati conteggiati 413 veicoli abbandonati rimossi o interessati dall’avvio delle procedure di rimozione; 353 sono stati riconsegnati ai proprietari o ai gestori.
Il sindaco ha riconosciuto che il carico amministrativo di queste pratiche ha causato accumuli in alcuni periodi, ma ha assicurato che il Comune è attualmente riuscito ad aggiornarle.
“Il 2025 è stato completato e siamo aggiornati fino ad aprile 2026 sui veicoli abbandonati in strada”, ha dichiarato.
Oltre 300 sanzioni nel settore dei taxi
Il sindaco ha affrontato anche la situazione del servizio taxi e ha difeso le misure adottate durante il mandato, dall’aggiornamento delle tariffe all’assegnazione di nove nuove licenze PMR, passando per la modifica del regolamento e l’avvio del centro comunale di coordinamento.
Uno dei principali dati forniti durante l’intervista riguarda il numero di procedimenti sanzionatori avviati.
“Ci sono più di 300 sanzioni”, ha affermato, in seguito al mancato rispetto dei turni.
Il sindaco ha spiegato che i procedimenti sono attualmente in corso a livello amministrativo, dopo la notifica e l’apertura del relativo periodo per la presentazione delle osservazioni.
De Vera ha sostenuto che i nuovi regolamenti hanno dotato il Comune degli strumenti necessari per controllare il rispetto del servizio e ha chiesto una responsabilità condivisa tra l’amministrazione e i titolari delle licenze.
“I taxi sono di proprietà dei titolari delle licenze, ma il responsabile della licenza è il Comune”, ha sostenuto.
Lavori e progetti in corso fino alla fine del mandato
De Vera ha concluso l’intervista rivendicando che il Comune porta avanti diversi interventi nella fase finale della legislatura.
Ha citato, tra gli altri, l’avvio dei lavori di riqualificazione e miglioramento del quartiere di Las Granadas, con un investimento di 1,34 milioni di euro; l’affidamento dell’intervento a El Charco, per 3,8 milioni; il recente affidamento di un intervento al Centro Cultural de Tetir e i progressi nella progettazione dei futuri locali della Polizia locale. “Abbiamo ancora molto lavoro da fare prima della fine di questa legislatura”, ha concluso.
Fonte: La Voz de Fuerteventura