Puerto del Rosario prevede di bandire a ottobre la gara per la sosta regolamentata e avanza con il nuovo deposito comunale
Il Comune di Puerto del Rosario prevede di bandire a ottobre la gara per il nuovo servizio di sosta regolamentata, mentre procede con l’avvio del futuro deposito comunale per i veicoli e del servizio di rimozione. A queste iniziative si aggiungerà l’installazione di sei nuove telecamere di sicurezza con lettura delle targhe, che porteranno a 30 il numero dei dispositivi presenti nel municipio.
Il Comune di Puerto del Rosario prevede di bandire nel mese di ottobre la gara per il nuovo servizio di sosta regolamentata e, parallelamente, procede con l’avvio del futuro deposito comunale per i veicoli e del servizio di rimozione, due dei principali interventi ancora da realizzare in materia di viabilità.
Lo ha anticipato l’assessora competente, Jennifer Pérez, in un’intervista a La Voz de Fuerteventura, sottolineando l’importanza dell’approvazione iniziale, nella seduta plenaria di lunedì scorso, dell’aggiornamento dei regolamenti tariffari relativi alla rimozione e al deposito dei veicoli. Il regolamento risaliva al 1992 e l’ultima modifica era stata apportata nel 2004.
L’assessora ha osservato che le tariffe in vigore finora hanno reso per anni difficile affidare il servizio ad aziende esterne, perché “quello che incassavano le imprese esterne che fornivano il servizio era una cifra minima e non era redditizio”. Per questo, ha insistito, “avevamo tanti problemi non solo quando si trattava di rimuovere un veicolo abbandonato, ma anche uno parcheggiato in modo irregolare”.
Con l’aggiornamento delle tariffe, Pérez prevede di compiere progressi nella realizzazione del futuro deposito comunale.
L’assessora ha ricordato che all’inizio di quest’anno il Comune ha affidato la redazione del progetto per il futuro deposito comunale, che, ha rivelato, “è già pronto e resta da completare lo studio economico”. Il documento dovrà includere le nuove tariffe prima che l’iter possa concludersi definitivamente e che la gara venga bandita.
Pérez stima che, una volta concluso l’iter dei regolamenti, il capitolato potrebbe essere pronto in circa un mese.
“Credo che il capitolato debba essere già completato al 100% e che si possa bandire la gara, sperando che si presenti qualche impresa in grado di realizzare l’opera e gestire il servizio”, ha dichiarato.
Il Comune prevede che i lavori per il deposito durino circa un anno. Il progetto interessa circa 10.000 metri quadrati di terreno comunale nella zona di Plantas Nuevas.
La sosta regolamentata, all’ufficio Appalti
Parallelamente, il Comune lavora per ripristinare il servizio di sosta regolamentata, sospeso dopo che l’amministrazione locale ha revocato il precedente affidamento.
Pérez ha riconosciuto che la richiesta di ripristinarlo è stata particolarmente insistente da parte dei commercianti delle principali strade della capitale. “Ci chiamano un giorno sì e l’altro pure, chiedendoci per favore di ripristinare con urgenza la sosta regolamentata”, ha spiegato.
Il nuovo capitolato prevede di estendere le aree regolamentate alle vie León y Castillo, Virgen de la Peña e Bachiller, oltre che a una parte della zona di Los Pozos.
Per León y Castillo e Virgen de la Peña, la soluzione concordata dopo gli incontri con i commercianti prevede di evitare che l’intera strada sia occupata da stalli regolamentati. La proposta comunale stabilisce quattro stalli regolamentati per isolato, con un limite di sosta di circa un’ora per favorire la rotazione dei veicoli.
A Los Pozos sarà adottata una formula diversa: un’area di sosta destinata principalmente ai residenti, considerati i problemi di parcheggio che il Comune attribuisce anche all’occupazione degli stalli da parte di aziende legate alla vendita di veicoli.
La pratica è già all’ufficio Appalti, con il capitolato tecnico e lo studio economico completati.
“Credo che a breve, nel mese di ottobre, il capitolato possa essere pubblicato sulla Piattaforma degli appalti, così da rendere il progetto concreto”, ha anticipato Pérez.
Ha inoltre reso noto che a breve sarà bandita la gara per la tracciatura della segnaletica sulle strade.
Sei nuove telecamere per controllare le targhe
Nel corso dell’intervista, parlando di viabilità, l’assessora ha annunciato che il Comune di Puerto del Rosario installerà anche sei nuove telecamere di sicurezza, in grado di leggere le targhe. Il numero dei dispositivi installati nel municipio salirà così a 30.
Secondo Pérez, questi sistemi permetteranno di migliorare il controllo dei veicoli che entrano a Puerto del Rosario e di contribuire all’identificazione delle auto segnalate per corse o eccessi di velocità.
L’assessora ha sostenuto che le telecamere installate a El Matorral hanno contribuito a ridurre alcuni dei problemi segnalati dai residenti e ha difeso la necessità di ampliare gradualmente la rete.
“Quando siamo arrivati non c’era nessuna telecamera di sicurezza e oggi, in tre anni, siamo riusciti ad arrivare a 30”, ha sottolineato, evidenziando soprattutto la funzione deterrente dei dispositivi in alcune zone.
Residenti contro veicoli a Llanos de La Mareta
In conclusione, sono state affrontate anche le lamentele dei residenti per l’occupazione degli spazi pubblici a Llanos de La Mareta, in particolare da parte di veicoli legati alle società di noleggio, che vengono parcheggiati liberamente, anche sui marciapiedi, impedendo il passaggio dei residenti.
Pérez ha spiegato che la Polizia locale sorveglia la zona e che il Comune ha insistito affinché queste società si dotino di spazi privati in cui custodire i propri veicoli.
L’assessora ha riconosciuto le difficoltà specifiche di questa località, dovute alla vicinanza dell’aeroporto, e ha ricordato che i veicoli privati possono rimanere parcheggiati sulla strada per tre giorni, purché rispettino la normativa.
Per quanto riguarda le aziende che occupano marciapiedi e altri spazi destinati al passaggio pedonale, ha dichiarato che il sindaco, responsabile diretto della Polizia locale, ha insistito sulla necessità di rafforzare i controlli e che le società individuino terreni o strutture proprie in cui parcheggiare i propri veicoli.
Fonte: La Voz de Fuerteventura