Antigua prepara terreni per l’edilizia residenziale protetta, dopo oltre 35 anni senza nuovi alloggi
Il Comune di Antigua avvia una modifica del Piano generale per acquisire terreni ad Antigua e Valles de Ortega e cederli al Governo delle Canarie, che potrà promuovervi edilizia residenziale protetta.
Antigua ha avviato le procedure urbanistiche per destinare terreni alla costruzione di alloggi di edilizia residenziale protetta, dopo oltre 35 anni senza che nel municipio ne venissero realizzati di nuovi. Il Comune ha affidato a Gesplan una modifica puntuale del Piano generale, che riguarda due aree — una nel centro di Antigua e l’altra a Valles de Ortega — con l’obiettivo di espropriare successivamente i terreni e cederli all’Istituto canario per l’edilizia abitativa (ICAVI).
L’assessore all’Urbanistica, David Alberto, ha spiegato in un’intervista a La Voz de Fuerteventura che attualmente ad Antigua ci sono soltanto dieci alloggi di edilizia residenziale protetta, costruiti tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.
“Antigua dispone solo di 10 alloggi di edilizia residenziale protetta, costruiti nell’89-90. Sono ormai più di 35 anni che non se ne costruiscono”, ha dichiarato l’assessore.
La procedura è ancora in fase iniziale. Il Comune non dispone di quei terreni e, prima di poterli acquisire tramite esproprio, sarà necessario modificare la pianificazione urbanistica, spiega Alberto.
Una volta acquisiti dal Comune, i terreni saranno messi a disposizione del Governo delle Canarie e dell’Istituto canario per l’edilizia abitativa per realizzare alloggi di edilizia residenziale protetta.
“Una volta approvata la modifica, che è necessaria, bisognerà espropriare perché non abbiamo terreni. Quando sarà tutto pronto, l’intero fascicolo sarà portato in seduta plenaria per poi cederli al Governo”, spiega Alberto.
Alloggi protetti nel centro di Antigua e a Valles de Ortega
L’intervento dovrebbe riguardare due lotti, uno nel centro di Antigua e l’altro a Valles de Ortega. L’assessore indica una superficie di almeno 2.000 metri quadrati per ciascun centro abitato, così da garantire una capacità sufficiente per il futuro progetto.
I terreni non sono ancora stati individuati nel dettaglio e non è stata avviata alcuna trattativa con i proprietari. Sarà Gesplan a stabilire, nell’ambito della modifica urbanistica, le localizzazioni più adatte, tenendo conto, tra gli altri criteri, della vicinanza ai servizi.
Il Comune è stato informato che per completare la modifica occorrerà circa un anno e mezzo; l’incarico, rivela Alberto, è già in corso da alcuni mesi.
L’assessore sottolinea la necessità di iniziare a rendere disponibili terreni per l’edilizia pubblica e protetta, di fronte all’emergenza abitativa.
“Dobbiamo cominciare a costruire alloggi pubblici, anche privati, e alloggi protetti”, afferma, sostenendo tutte le iniziative che possano favorire la costruzione.
Cessione di terreni per le infrastrutture sanitarie
L’acquisizione e la cessione di terreni sono anche tra gli strumenti utilizzati dal Comune per portare avanti le infrastrutture sanitarie ancora necessarie nel municipio.
A Caleta de Fuste, l’amministrazione comunale ha completato il frazionamento di un lotto di 2.000 metri quadrati destinato al futuro centro sanitario. In origine il terreno faceva parte di un lotto comunale di circa 11.000 metri quadrati, ma il Servizio sanitario delle Canarie ha ritenuto sufficiente una superficie di 2.000 metri quadrati.
La cessione al Servizio sanitario delle Canarie è già avvenuta, dopo che l’ente ha richiesto nuovi documenti per completare la pratica.
Il Governo delle Canarie dispone inoltre di uno stanziamento di 50.000 euro per la redazione del progetto. Il Comune punta a far inserire nei bilanci regionali del 2027 un finanziamento specificamente destinato ai lavori per il futuro centro.
“Vogliamo che nel bilancio del Governo delle Canarie compaia uno stanziamento specifico per la realizzazione dei lavori”, afferma David Alberto.
Altri terreni per attivare il servizio di emergenza 24 ore su 24
Il Comune sta lavorando anche per mettere a disposizione un terreno adiacente all’attuale Centro sanitario di Antigua, così da consentirne l’ampliamento e attivare un servizio di emergenza 24 ore su 24, una priorità per il municipio.
Il piano funzionale commissionato dal Servizio sanitario delle Canarie ha concluso che gli spazi disponibili nell’attuale lotto non sono sufficienti per i circa 380 metri quadrati necessari a realizzare il servizio.
È stata scartata la possibilità di costruire un secondo piano, dopo aver verificato che la struttura dell’edificio non è adeguata. L’alternativa proposta dal Servizio sanitario delle Canarie è ampliare la struttura su un lotto adiacente.
Il Comune sta ora trattando la cessione del terreno e auspica che la pratica sia a buon punto, o conclusa, entro la fine dell’anno, così che il Servizio sanitario delle Canarie possa poi avviare la redazione del progetto, conclude.
Fonte: La Voz de Fuerteventura