Le Canarie continuano ad attrarre il mercato britannico nonostante la riduzione dei voli previsti per l’estate
Le prime previsioni, ancora provvisorie, per la prossima stagione estiva, da aprile a ottobre, indicano che l’offerta complessiva di voli verso le isole sarà inferiore ai livelli del 2026, con un calo del 3,5%.
Le Canarie continuano ad attrarre il mercato britannico nonostante la riduzione della programmazione dei voli prevista per l’estate 2027. Il mercato mantiene la propria solidità e resta uno dei principali pilastri dell’attività turistica delle isole, ma l’aumento dei costi operativi del trasporto aereo e l’incertezza sull’andamento del prezzo del carburante condizionano le previsioni sui collegamenti per il prossimo anno. È una delle principali conclusioni dell’analisi del mercato britannico presentata alla World Travel Market (WTM) di Londra.
I dati indicano che la domanda, più moderata a causa della riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, non è il principale motivo di preoccupazione per la destinazione. Il Regno Unito continua a mostrare una forte propensione a viaggiare e si conferma il principale mercato internazionale di provenienza dei turisti diretti alle Canarie, con una quota del 36% sul totale. Tra gennaio e settembre 2026 le isole hanno accolto 4,7 milioni di visitatori britannici, l’1,3% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dati che confermano la solidità di questo segmento di visitatori, nonostante il rallentamento economico e una maggiore sensibilità dei consumatori ai prezzi.
In questo contesto, le principali incertezze riguardano la capacità aerea e le decisioni commerciali delle compagnie. L’aumento dei costi del carburante e delle altre spese operative sta spingendo i vettori a rivedere i programmi, ridurre alcune rotte e concentrare l’offerta sui collegamenti più efficienti e redditizi. A ciò si aggiunge il fatto che la situazione economica delle famiglie le costringe a prenotare i viaggi con scarso anticipo: un’incertezza che induce le compagnie a ridurre i posti disponibili.
“Questa strategia aziendale spiega gran parte degli adeguamenti dei collegamenti che si stanno osservando e che non sono necessariamente dovuti a un calo dell’interesse dei viaggiatori per l’arcipelago. Le compagnie mantengono un atteggiamento prudente di fronte all’andamento dei costi e all’incertezza internazionale, perciò i loro programmi possono ancora subire modifiche”, spiega Jessica de León, assessora al Turismo e al Lavoro del Governo delle Canarie.
Un’estate 2027 particolarmente impegnativa
Le prime previsioni sulla capacità aerea per la stagione estiva 2027, relative al periodo da aprile a ottobre e ancora provvisorie, indicano che l’offerta complessiva di voli verso le Canarie sarà inferiore ai livelli del 2026, con un calo del 3,5%.
Il dato complessivo nasconde tuttavia differenze significative tra i mercati. Per il Regno Unito è prevista una riduzione del 7,7%, pari a 332.390 posti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche la Germania registra una flessione del 7,4%, ossia 99.121 posti in meno.
“Queste cifre si riferiscono ai programmi disponibili al momento e vanno interpretate con cautela, perché la pianificazione della stagione non è ancora terminata e le compagnie aeree possono rivedere le proprie operazioni in base all’andamento del mercato e, soprattutto, dei costi energetici”, ha dichiarato De León, aggiungendo che “l’estate 2027 si prospetta come un periodo particolarmente impegnativo per il settore turistico”.
Una delle sfide consisterà “nel fatto che la concorrenza di destinazioni con strutture di costo inferiori potrebbe intensificarsi, soprattutto da parte di quelle situate al di fuori dell’Unione europea, che potrebbero proporre offerte difficili da eguagliare sul piano dei prezzi”, ha spiegato José Juan Lorenzo, direttore esecutivo di Turismo de Islas Canarias.
Le sfide del settore turistico sono state affrontate nei diversi incontri che la delegazione canaria ha avuto con i principali operatori internazionali alla WTM, tra cui TUI, Jet2 e ABTA, l’Associazione britannica delle agenzie di viaggio.
Sempre alla World Travel Market si è riunita la Commissione dell’Alleanza Regnext. De León ha illustrato i progressi del programma, che punta a destinare parte del valore generato dall’attività turistica a progetti di recupero ambientale e sociale nell’arcipelago.
L’assessora era accompagnata da Miguel Ángel Rodríguez, direttore generale per la pianificazione, la formazione e la promozione turistica, e da José Juan Lorenzo, direttore esecutivo di Turismo de Islas Canarias, che hanno condiviso gli aggiornamenti e i prossimi passi previsti. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di Carnival UK, easyJet, DERTOUR, Skyscanner, TUI, The Travel Foundation, Asolan, Lopesan, Loro Parque e degli enti insulari.
“Regnext entra in una fase decisiva: stiamo ultimando gli strumenti necessari affinché il programma possa funzionare concretamente, con regole chiare, progetti valutati e un monitoraggio dei risultati. La collaborazione del settore turistico sarà fondamentale per avviare un modello innovativo che collega l’attività turistica alla rigenerazione delle isole”, ha dichiarato De León.
Fonte: La Voz de Fuerteventura