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Carlos Bardem invita a votare a Fuerteventura e difende la cultura dal fascismo

Carlos Bardem presenta il suo romanzo Triángulo alla Fiera del Libro di Fuerteventura, rivendica la cultura come “baluardo contro il fascismo” e mette in guardia sull’importanza delle elezioni del 29 novembre.

Pía Peñagarikano
Carlos Bardem invita a votare a Fuerteventura e difende la cultura dal fascismo

“La cultura, quando è cultura, deve essere militante”

“Il malismo cavalcato dall’estrema destra va combattuto con tutti i mezzi a nostra disposizione. E uno di questi è il voto”. Sono le parole dell’attore, scrittore, storico e attivista Carlos Bardem, che domenica ha presentato a Fuerteventura il suo ultimo romanzo, il settimo – e la nona opera letteraria dell’autore – intitolato Triángulo.

Dopo aver citato il filosofo Emmanuel Levinas, che definì il male come “la giustificazione del dolore altrui”, Bardem invita a partecipare alle elezioni e a difendere la democrazia in una consultazione che definisce “quasi costituente”. Ritiene che il voto del 29 novembre significherà “aprire la porta al fascismo o chiuderla definitivamente”.

Bardem considera la letteratura un esercizio di responsabilità nei confronti della società e respinge l’idea che gli autori debbano restare ai margini dei conflitti politici.

“Credo che la cultura, quando è cultura, debba essere militante, soprattutto nei tempi che viviamo, in cui il fascismo torna a crescere”, ha affermato.

A suo avviso, chi si dedica alla letteratura deve prima o poi affrontare la ferita provocata dalla Guerra civile e dalla repressione franchista. Una ferita ancora aperta, ha sottolineato, che si riflette nel suo nuovo romanzo, ambientato in Estremadura, dove ebbero luogo il massacro di Badajoz, la sanguinosa avanzata della colonna dei militari insorti del generale Yagüe e la repressione “durissima”.

Bardem critica senza mezzi termini quello che, a suo giudizio, è stato il fallimento della Legge sulla memoria storica e denuncia anche la mancata trasmissione agli studenti, nelle aule scolastiche, delle conoscenze sulla storia spagnola.

Mari Carmen, simbolo di fallimento e resistenza

Il romanzo si apre nel centro di Madrid. Il protagonista vive in un edificio sottoposto a continui lavori per trasformare gli appartamenti in redditizie case turistiche e costringere gli inquilini a trasferirsi in periferia.

Una denuncia che ha assunto particolare rilievo nelle ultime settimane con lo sfratto dell’anziana Mari Carmen, morta poco dopo in ospedale.

Per Bardem, Mari Carmen è il simbolo di un fallimento sociale, ma anche di un modello di resistenza che sta scendendo in strada. Il capitalismo estrattivo e rentier ha condannato alla precarietà intere generazioni di cittadini, sottolinea, “e a un certo punto tutto questo doveva esplodere, ed è esploso”.

Secondo l’autore, le persone accampate nella madrilena piazza Sol, con presidi analoghi in altri punti del Paese, “ci stanno dando una lezione: spesso ci perdiamo nel rumore della politica istituzionale, ma la vera politica si fa per strada, nei quartieri e nelle associazioni”.

Bardem insiste sul fatto che le proteste sono una risposta al peggioramento delle condizioni di vita di una parte consistente della popolazione. “La gente non può vivere. Le persone vengono cacciate dalle proprie case e non riescono ad accedere a un’abitazione a un prezzo ragionevole”.

Per Bardem, la resistenza invita all’ottimismo e fa pensare che il 29 novembre accadrà “qualcosa di importante”. “Sono molto ottimista”, ha sottolineato: “il pessimismo è reazionario”.

Triángulo

Triángulo affronta anche temi come il desiderio, l’ageismo, il machismo e la violenza.

La storia ruota attorno a tre personaggi principali: uno scrittore che si considera femminista, ma riconosce in sé comportamenti machisti, e due donne di generazioni diverse, una nonna e sua nipote, entrambe indipendenti e dalla forte personalità.

I tre si incontrano durante un ritiro letterario in una tenuta dell’Estremadura. Le loro relazioni danno vita a un triangolo di attrazioni, conflitti e riflessioni sul desiderio, sull’ageismo e sul confine tra pensiero e azione.

Bardem esplora queste relazioni a tre, ribadendo che il suo impegno politico non comporta una rinuncia alle proprie esigenze di scrittore. “Non rinuncio alla qualità della scrittura né alla bellezza di ciò che scrivo”, sottolinea, auspicando che chi legge il libro lo consideri un’opera bella, con poesia, importante e capace di far riflettere.

Carlos Bardem ha presentato Triángulo alla Fiera del Libro di Fuerteventura, accompagnato dal giornalista Manu Riveiro, davanti a un pubblico numeroso, che ha invitato a leggere e a difendere la cultura, “che deve essere il baluardo contro il fascismo”, ha concluso.

Fonte: La Voz de Fuerteventura