Il Consiglio insulare di Fuerteventura rafforza la prevenzione contro la cocciniglia messicana con una giornata formativa a La Oliva
Il Consiglio insulare di Fuerteventura rafforza la prevenzione contro la cocciniglia messicana con una giornata formativa a La Oliva.
Mercoledì il Consiglio insulare di Fuerteventura ha organizzato una giornata informativa sulla cocciniglia messicana al Centro Cultural de La Caldereta, a La Oliva, per illustrare le caratteristiche di questa specie, i danni che provoca ai fichi d’India e le misure necessarie a prevenirne la diffusione.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Assessorato insulare all’Agricoltura, all’Allevamento e alla Pesca, con la collaborazione del Servizio di Sanità vegetale del Governo delle Canarie e del suo ente strumentale GMR (Gestión del Medio Rural), nonché del Comune di La Oliva.
La presidente del Consiglio insulare, Lola García, ha sottolineato l’impegno dell’istituzione nella tutela del settore primario e l’importanza della collaborazione dei cittadini per contrastare questa minaccia. “È fondamentale intensificare la vigilanza e segnalare qualsiasi avvistamento per proteggere la campagna majorera”, ha dichiarato.
Secondo quanto comunicato dal consigliere insulare responsabile dell’area, Enrique Pérez, la giornata rientra nelle attività che il Consiglio insulare di Fuerteventura sta portando avanti per monitorare e sorvegliare la cocciniglia messicana. “Dopo aver individuato focolai già sotto controllo in alcune zone del nord dell’Isola, l’Assessorato all’Agricoltura, all’Allevamento e alla Pesca ha collaborato con il Governo delle Canarie e GMR per ispezionare diverse aree e applicare le misure di controllo necessarie”.
Era presente anche Rubén González, assessore al settore primario del Comune di La Oliva.
Luis Barroso, responsabile della Sanità vegetale di GMR (Gestión del Medio Rural), ha tenuto la sessione formativa, durante la quale è stato illustrato come riconoscere la cocciniglia messicana (Dactylopius opuntiae). Questa specie colpisce i fichi d’India e si riconosce dalle fitte accumulazioni di filamenti biancastri dall’aspetto cotonoso che ricoprono i cladodi. I filamenti proteggono l’insetto e permettono di distinguerlo da altre cocciniglie, come quella tradizionalmente utilizzata per ottenere il colorante naturale carminio.
La presenza di questo parassita può causare macchie giallastre e zone di tessuto morto sui cladodi e sui frutti, indebolire la pianta e favorire la caduta prematura delle sue parti. In caso di infestazioni intense, i fichi d’India possono morire. La specie ha inoltre un’elevata capacità di diffusione, soprattutto attraverso il vento: è quindi fondamentale individuare i primi segnali e intervenire rapidamente.
Il Consiglio insulare ricorda l’importanza di intensificare la vigilanza e di evitare il trasporto di materiale vegetale infestato, che potrebbe favorire la diffusione del parassita. In caso di sospetta presenza della cocciniglia messicana, è necessario avvisare il Servizio per l’Agricoltura, l’Allevamento e la Pesca ai numeri 928 532 035 e 928 531 184 oppure agli indirizzi e-mail agricultura@cabildofuer.es e ganaderia@cabildofuer.es.
È inoltre possibile contattare l’Agenzia per l’Agricoltura, l’Allevamento e la Pesca a Gran Tarajal al numero 928 870 782 o all’indirizzo e-mail ext_gt@cabildofuer.es.
Fonte: La Voz de Fuerteventura