Il Governo delle Canarie mette a gara per 14,2 milioni di euro i lavori di ampliamento del depuratore di Puerto del Rosario
Il contratto comprende l’aumento della capacità di trattamento, la disidratazione dei fanghi e la rigenerazione delle acque trattate.
L’Assessorato alla Politica territoriale, alla Coesione territoriale e alle Acque del Governo delle Canarie ha pubblicato oggi sulla Piattaforma dei contratti del settore pubblico la gara per i lavori di ampliamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue (EDAR) di Puerto del Rosario, a Fuerteventura, per un importo di 14.195.880,99 euro.
Il progetto aggiornato prevede l’ampliamento dell’impianto di Puerto del Rosario, una struttura destinata al trattamento delle acque reflue del territorio comunale e alla successiva rigenerazione di una parte dell’acqua trattata.
Il contratto è affidato mediante procedura aperta e ordinaria. Le offerte potranno essere presentate fino al 9 novembre; la durata prevista dei lavori è di 20 mesi.
Il progetto consentirà di raddoppiare la capacità di trattamento dell’impianto, che passerà dagli attuali circa 3.000 metri cubi al giorno a 6.000 metri cubi al giorno. L’intervento comprende l’ampliamento delle linee e delle apparecchiature per il trattamento delle acque reflue, oltre alla realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei fanghi prodotti durante il processo di depurazione.
Tra i miglioramenti previsti figura l’introduzione di processi avanzati di trattamento biologico, che consentiranno di migliorare la qualità dell’acqua trattata e di garantire maggiore stabilità al processo in caso di variazioni della portata. Sarà inoltre ottimizzata la rimozione di solidi e sabbie e saranno realizzati nuovi impianti per disidratare i fanghi in modo più efficace.
Quest’ultimo intervento permetterà di ridurre il volume dei rifiuti prodotti e di agevolarne la gestione successiva, diminuendo al contempo l’impatto ambientale legato al trasporto e al trattamento.
L’acqua ottenuta dal processo avrà una qualità adeguata al riutilizzo per l’irrigazione del settore primario e delle aree verdi, tra gli altri usi. La disponibilità di acqua rigenerata contribuirà a ridurre la pressione sulle risorse idriche convenzionali e consentirà di destinare risorse ad altri impieghi, come l’approvvigionamento della popolazione.
L’intervento comprende inoltre misure per ridurre gli scarichi in mare e migliorarne le condizioni, oltre a rafforzare l’integrazione ambientale dell’impianto, situato nella zona industriale di Risco Prieto.
Fonte: La Voz de Fuerteventura