Intersindical Canaria denuncia un presunto trattamento di favore sul telelavoro al Comune di Betancuria e chiede il rispetto della legge e la parità di trattamento
Intersindical Canaria denuncia un presunto trattamento di favore sul telelavoro al Comune di Betancuria e chiede il rispetto della legge e la parità di trattamento.
COMUNICATO DI INTERSINDICAL CANARIA
Intersindical Canaria denuncia pubblicamente quanto sta accadendo al Comune di Betancuria in merito all’introduzione del telelavoro. Secondo il sindacato, questa modalità di svolgimento del servizio viene applicata in modo arbitrario, senza le necessarie garanzie di trasparenza, pubblicità, obiettività e parità di trattamento che devono guidare l’operato di ogni pubblica amministrazione.
Secondo le informazioni in possesso dell’organizzazione sindacale, il consiglio comunale ha approvato in via preliminare il Regolamento sul telelavoro più di tre mesi fa. Tuttavia, a oggi il regolamento non è stato pubblicato ufficialmente, né risulta che il suo iter sia stato completato o che sia entrato in vigore secondo la procedura prevista dalla legge.
Nonostante ciò, alcuni dipendenti pubblici starebbero già lavorando in modalità di telelavoro, mentre ad altri viene negata questa possibilità, senza che esistano una procedura pubblica di accesso, criteri oggettivi noti o provvedimenti motivati che giustifichino tale disparità di trattamento.
A destare particolare preoccupazione è il fatto che la stessa segretaria-interventora svolga le proprie funzioni in telelavoro, mentre il regolamento non è ancora stato pubblicato in via definitiva e il Comune non ha risposto alle richieste di informazioni presentate dal sindacato per conoscere la base giuridica di tali autorizzazioni.
Secondo Intersindical Canaria, questa situazione potrebbe violare i principi costituzionali di uguaglianza, obiettività, trasparenza, certezza del diritto e pieno rispetto della legalità, che devono improntare l’operato di tutte le pubbliche amministrazioni. Inoltre, crea un’evidente percezione di disparità tra il personale comunale.
In questo quadro, desta altrettanta sorpresa il silenzio assoluto di SEPCA, che attualmente detiene la maggioranza della rappresentanza nell’organo del personale del Comune di Betancuria. Mentre i lavoratori assistono all’adozione di decisioni che incidono direttamente sulle loro condizioni di lavoro, senza la dovuta trasparenza né pari opportunità, SEPCA non ha intrapreso alcuna iniziativa pubblica a tutela del personale. Intersindical Canaria ritiene che questa mancata reazione favorisca di fatto l’operato dell’amministrazione comunale e contribuisca alla progressiva perdita dei diritti dei lavoratori e delle garanzie che devono tutelare tutti i dipendenti pubblici.
Per tutti questi motivi, Intersindical Canaria chiede al Comune di Betancuria:
Il sindacato annuncia inoltre che continuerà a intraprendere tutte le iniziative sindacali, amministrative e legali necessarie per garantire il rispetto dei diritti del personale comunale ed evitare che il telelavoro diventi un sistema di concessioni discrezionali, anziché una modalità di svolgimento del servizio regolamentata dalla normativa vigente.
“La trasparenza, l’uguaglianza e il rispetto della legalità non sono facoltativi: sono obblighi di ogni pubblica amministrazione. Allo stesso modo, la rappresentanza sindacale ha il dovere di difendere i diritti di tutti i lavoratori, senza eccezioni. Il telelavoro non può dipendere dalla volontà del sindaco né da decisioni discrezionali, ma da regole chiare, criteri obiettivi e procedure pubbliche che garantiscano pari opportunità a tutto il personale.”
Fonte: La Voz de Fuerteventura