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I tassisti di Caleta de Fuste Antigua chiedono al Comune di rettificare: “Il nostro presidente non ha rilasciato le dichiarazioni tra virgolette”

L’Associazione Taxi Caleta de Fuste Antigua I smentisce le dichiarazioni attribuite a Francisco Vera in un comunicato stampa del Comune e chiede una rettifica pubblica. Il collettivo respinge l’uso del nome del suo presidente a sostegno di valutazioni politiche sulla gestione delle diverse amministrazioni e rivendica di essere stato l’associazione stessa a promuovere e finanziare gli studi per delimitare le zone tariffarie.

Redacción
I tassisti di Caleta de Fuste Antigua chiedono al Comune di rettificare: “Il nostro presidente non ha rilasciato le dichiarazioni tra virgolette”

L’Associazione Taxi Caleta de Fuste Antigua I ha chiesto al Comune di Antigua di rettificare pubblicamente le dichiarazioni attribuite al suo presidente, Ladislao Francisco Vera Pérez, in un comunicato stampa comunale sulla delimitazione delle zone tariffarie dei taxi. Il collettivo afferma che il proprio rappresentante non ha rilasciato le dichiarazioni riportate tra virgolette e respinge l’uso del suo nome a sostegno di valutazioni politiche sulla gestione dell’attuale governo e di quello precedente.

In un comunicato ufficiale datato 20 ottobre, l’associazione esprime il proprio disappunto per le informazioni diffuse dal Comune e riprese da diversi mezzi di comunicazione, tra cui La Voz de Fuerteventura, che ha pubblicato la notizia con il titolo “I tassisti di Antigua ringraziano il sindaco Juan Cabrera per la limitazione della zona urbana”.

“Il nostro presidente non ha rilasciato le dichiarazioni tra virgolette riportate in quella pubblicazione”, sostiene l’associazione, che contesta in particolare le affermazioni che presentano l’intervento come un risultato esclusivo dell’attuale governo comunale e contengono valutazioni negative sull’esecutivo precedente.

Il comunicato del Comune attribuiva a Francisco Vera parole di ringraziamento al sindaco, Juan Cabrera, e all’assessore ai Trasporti, Agustín Rodríguez, per aver sbloccato una situazione che da anni penalizzava il settore. Riportava inoltre critiche all’operato del precedente sindaco, Matías Peña.

L’associazione prende ora espressamente le distanze da tali affermazioni e chiede al Comune di diffondere una rettifica attraverso gli stessi canali ufficiali utilizzati per divulgare l’informazione originale e di trasmetterla ai mezzi di comunicazione che l’hanno ripresa.

“La nostra associazione non prende parte a dispute di partito, non rappresenta gli interessi di alcun partito politico e non autorizza l’uso del nome del suo presidente a sostegno di posizioni politiche che non ha espresso”, sottolinea.

“Il governo precedente ha avviato la procedura e quello attuale l’ha conclusa”

Con il comunicato, il collettivo chiarisce anche come si è svolta la procedura che ha permesso di delimitare le zone tariffarie e rivendica il ruolo dei professionisti in un’iniziativa che, afferma, è stata promossa e finanziata dall’associazione stessa.

Secondo quanto spiega, il settore chiedeva da oltre tredici anni un aggiornamento delle tariffe dei taxi per far fronte all’aumento dei costi del carburante, delle assicurazioni, della manutenzione e dei veicoli.

Di fronte alla mancanza di progressi, i professionisti si sono rivolti alle autorità competenti in materia di trasporti, tra cui la Guardia Civil e il Consiglio insulare di Fuerteventura. Durante questi contatti, riferisce l’associazione, è stato loro segnalato che applicare la tariffa 3 in determinati spostamenti poteva essere privo di copertura legale finché il Comune non avesse delimitato formalmente la zona urbana.

A quel punto hanno deciso di promuovere una proposta che distinguesse il centro urbano di Antigua dalle zone turistiche e dagli altri nuclei del territorio comunale, consentendo di applicare legalmente la tariffa 3 in alcuni tragitti ai quali fino ad allora si applicava la tariffa 1.

A tal fine, hanno incaricato lo studio Campanario Abogados e finanziato con risorse proprie la consulenza legale, le relazioni tecniche e i lavori di ingegneria necessari a elaborare le planimetrie di delimitazione.

“Abbiamo preso l’iniziativa, incaricato professionisti specializzati e sostenuto con le nostre risorse economiche gli studi e i lavori necessari a rendere possibile la proposta”, sottolineano.

La documentazione è stata presentata al Comune durante il mandato precedente, quando è stato avviato l’iter amministrativo. Secondo l’associazione, la procedura si è protratta per oltre un anno e ha richiesto riunioni, sopralluoghi, modifiche alle planimetrie e un monitoraggio costante della pratica.

Quando è cambiato il governo comunale, afferma il collettivo, l’iter era già in fase avanzata, anche se sono serviti ancora più di tre mesi di attività per portarlo a termine.

“Uno ha avviato la procedura e l’altro l’ha conclusa. Ma l’iniziativa, il finanziamento dei lavori preparatori e l’impegno costante per ottenere questa soluzione sono partiti dalla nostra associazione”, ribadisce il collettivo.

L’associazione riconosce e ringrazia per l’intervento il sindaco, Juan Cabrera, l’assessore ai Trasporti, Agustín Rodríguez, e l’attuale squadra di governo, che ha portato a termine la pratica. Ritiene tuttavia che non si possano ignorare né il contributo dell’esecutivo precedente né il lavoro svolto dai professionisti.

“Non riteniamo aderente alla realtà presentare questa misura come un’iniziativa nata e risolta esclusivamente nei primi cento giorni dell’attuale governo”, avverte.

L’associazione mette inoltre in discussione i tempi dell’iter sotto entrambi i governi e ritiene che si sarebbe potuto procedere con maggiore rapidità.

L’aggiornamento generale delle tariffe è ancora in sospeso

Il collettivo chiarisce inoltre che la delimitazione delle zone tariffarie non comporta un aumento generalizzato dei prezzi dei taxi.

“Non è stato approvato alcun aumento degli importi ufficiali delle tariffe dei taxi. Si è invece modificato l’ambito territoriale in cui si applicano, consentendo di utilizzare la tariffa 3 su tragitti ai quali in precedenza corrispondeva la tariffa 1”, spiega.

La modifica permetterà di aumentare i ricavi dei professionisti su alcuni tragitti, ma l’associazione insiste sul fatto che si tratta di una soluzione transitoria, mentre resta in attesa di una decisione giudiziaria la procedura per l’aggiornamento generale delle tariffe.

I tassisti ricordano che da oltre tredici anni non viene effettuata una revisione che tenga conto dell’aumento dei costi reali di esercizio del servizio e chiedono che si continui a lavorare per ottenerla.

“Non cerchiamo medaglie, ma non accettiamo che il nostro lavoro venga ignorato”

L’associazione ribadisce che il suo comunicato non intende aprire un confronto con il Comune né con alcuno dei responsabili politici coinvolti nella procedura.

“Non cerchiamo visibilità né medaglie. Il nostro obiettivo è ottenere miglioramenti per i tassisti. Ma non sarebbe giusto nemmeno che il lavoro e le risorse messi a disposizione dai professionisti del settore venissero ignorati”, afferma.

Per questo chiede una rettifica pubblica delle dichiarazioni attribuite al suo presidente, il riconoscimento del lavoro tecnico ed economico svolto dall’associazione e il rispetto della sua indipendenza istituzionale.

Il collettivo assicura che continuerà a collaborare con il Comune per migliorare le condizioni di lavoro, le postazioni di sosta e l’organizzazione del servizio.

“Siamo grati che la delimitazione delle zone tariffarie sia finalmente diventata realtà. Ma ringraziare non significa rinunciare a raccontare come ci si è arrivati, né accettare dichiarazioni che non abbiamo mai rilasciato”, conclude il comunicato.

Fonte: La Voz de Fuerteventura