Vai al contenuto principale
Fuerteventura NewsLingue diverse. Una sola comunità.Powered by La Voz de Fuerteventura
← Torna alla pagina inizialeFuerteventura

Mario Cabrera propone riaprire la raccolta dei mitili dopo i risultati positivi sul loro recupero

Mario Cabrera propone riaprire la raccolta dei mitili dopo i risultati positivi sul loro recupero.

Redacción
Mario Cabrera propone riaprire la raccolta dei mitili dopo i risultati positivi sul loro recupero

Il deputato del Gruppo parlamentare nazionalista canario (CCa), Mario Cabrera González, è intervenuto in plenaria al Parlamento delle Canarie per proporre la riapertura della raccolta del mitilo (Perna perna) a Fuerteventura, tenendo conto del recupero della specie e della capacità delle nuove tecnologie di contrastare la pesca di frodo.

Secondo il deputato, la questione “è stata discussa in diverse occasioni nella Commissione Agricoltura, Allevamento, Pesca e Sovranità alimentare”. L’ultima volta, nel dicembre 2025, Cabrera aveva chiesto all’assessore competente, Narvay Quintero, di realizzare uno studio per valutare la possibilità di riaprire la raccolta dei mitili nell’isola majorera.

Un’attività con profonde radici storiche a Fuerteventura

Nel suo intervento, Mario Cabrera ha ricordato che la raccolta dei molluschi è un’attività preispanica, profondamente radicata in isole come Fuerteventura, come dimostrano “i depositi di conchiglie sparsi su tutto il territorio, soprattutto accanto ai siti archeologici”, ha aggiunto.

Dal 2004 la raccolta dei mitili è vietata, a causa della diminuzione della specie lungo la costa majorera, dovuta alla pesca di frodo che aveva sfruttato questa specie endemica e fragile.

Cabrera ha ricordato che la stessa amministrazione insulare di Fuerteventura aveva promosso la restrizione, in seguito alla forte diminuzione degli esemplari. Il divieto è stato disciplinato dall’ordinanza del 16 luglio 2004, che stabilisce un periodo di chiusura della raccolta del mitilo canario lungo le coste dell’isola di Fuerteventura.

Nel corso dei 22 anni di divieto sono stati condotti diversi studi e progetti di ricerca per conoscere il comportamento della specie, le possibilità di recupero e le prospettive di allevamento. Nessuno ha raggiunto l’obiettivo auspicato.

Tuttavia, “abbiamo osservato la rigenerazione della specie. La natura stessa, insieme all’intensificazione dei controlli e della sorveglianza, ha reso possibile questo recupero”.

Il progetto Perna 360º FV e il recupero del mitilo

Mario Cabrera ha inoltre invitato a cogliere l’opportunità offerta dal progetto Perna 360º FV, promosso dall’Agenzia delle Canarie per la ricerca, l’innovazione e la società dell’informazione (ACIISI) in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura, all’Allevamento, alla Pesca e alla Sovranità alimentare, IU_ECOAQUA_ULPGC, PLOCAN e il Parco tecnologico di Fuerteventura (PTFUE). Il progetto punta sull’allevamento e sulla sorveglianza aerea per accelerare il recupero del mitilo majorero.

Riapertura sperimentale in due periodi

In risposta, l’assessore Narvay Quintero ha dichiarato che sono già stati compiuti progressi nello studio sul recupero del mitilo lungo le coste di Fuerteventura. Ciò consentirà di analizzare gli effetti di una riapertura sperimentale in due periodi: da oggi al 30 novembre e, successivamente, nei mesi di maggio e giugno 2027.

Quintero ha ricordato che ogni riapertura dovrà rispettare la normativa vigente. Per la raccolta a scopo ricreativo sarà necessario essere in possesso dell’apposita licenza e l’attività sarà consentita nei fine settimana e nei giorni festivi, con un limite massimo di 3 kg per persona al giorno. I professionisti potranno invece svolgerla tutti i giorni, con un limite di 25 kg alla settimana.

Un appello alla raccolta responsabile

Cabrera ha ringraziato l’Assessorato per il lavoro svolto in questo ambito e ha sottolineato la necessità che ora la popolazione agisca “con responsabilità e pratichi la raccolta dei molluschi in modo consapevole e rispettoso dell’equilibrio dell’ecosistema, così da preservare i progressi compiuti nel recupero delle popolazioni di mitili sull’isola”.

“È una buona occasione per studiare il comportamento umano e il suo impatto sulla specie, proseguire il suo recupero e rafforzare la sorveglianza costiera utilizzando droni (UAV) dal Parco tecnologico di Fuerteventura”, ha concluso.

Fonte: La Voz de Fuerteventura