Pau Valverde (Sindicato de Inquilinas de Fuerteventura): “Se vince l’alleanza PP-Vox, la situazione abitativa peggiorerà molto”
“Solo la mobilitazione delle persone può cambiare le cose”. Il Sindicato de Inquilinas de Fuerteventura invita a partecipare allo sciopero generale dell’11 novembre. Pau Valverde chiede, tra le altre cose, un intervento pubblico sul mercato immobiliare e critica la decisione di CCOO e UGT di non aderire alla manifestazione per il diritto alla casa promossa dal sindacato alle 11:00, mentre la loro iniziativa si terrà alle 17:30 nella giornata di sciopero.
La mobilitazione dei cittadini sarà essenziale per cambiare le politiche abitative, indipendentemente da chi governa. È quanto sostiene Pau Valverde, del Sindicato de Inquilinas de Fuerteventura, in un’intervista a La Voz de Fuerteventura. Secondo Valverde, chiunque vinca le prossime elezioni generali, convocate per il 29 novembre, “non risolverà il problema”. La situazione potrebbe persino peggiorare, sottolinea: “Se vince l’alleanza PP-Vox, la situazione abitativa peggiorerà, molto”.
Per questo lancia un appello alla mobilitazione sociale: “Solo la mobilitazione delle persone, la loro lotta nelle strade, può cambiare le cose”, sostiene.
In questa direzione, il sindacato di base ha indetto non solo lo sciopero generale dell’11 novembre, ma anche una manifestazione a Fuerteventura, davanti alla Direzione insulare dell’Amministrazione generale dello Stato, a Puerto del Rosario, alle 11:00.
Lo slogan è “Casa dignitosa, lavoro dignitoso, vita dignitosa”. L’iniziativa, spiega Valverde, è il risultato di anni di lavoro del movimento per il diritto alla casa, che nelle ultime settimane ha accelerato la propria attività e ottenuto maggiore visibilità dopo lo sfratto e la successiva morte di Mari Carmen.
Solo il 2% degli alloggi in affitto è pubblico
Pau Valverde ritiene che ci siano “più che sufficienti” motivi per aderire allo sciopero dell’11 novembre, viste le difficoltà di accesso a un’abitazione e la risposta insufficiente delle amministrazioni.
Tra le richieste rivolte al governo centrale, il Sindicato de Inquilinas propone di intervenire sul mercato immobiliare e affidare gli immobili della Sareb alla gestione pubblica comunale, con affitti accessibili e garanzie che restino nel patrimonio pubblico. “Alloggi pubblici per sempre”, riassume. Sostiene inoltre che si debba vietare ai fondi avvoltoio di acquistare immobili.
Valverde, che è anche artigiano, insiste sul fatto che a livello nazionale “solo il 2% degli alloggi in affitto è pubblico, mentre in Francia è il 20% e nei Paesi Bassi il 40%”.
Interpellato sulle preoccupazioni dei piccoli proprietari, chiarisce che il Sindicato de Inquilinas non ha nulla contro chi possiede una o due abitazioni e le affitta per integrare il proprio reddito. Diverso è il caso di chi possiede più immobili e li destina alla speculazione, precisa.
Al Governo delle Canarie, la richiesta principale è la dichiarazione delle zone a mercato immobiliare sotto pressione.
Valverde chiede al governo regionale di usare le proprie competenze per intervenire sul mercato e ampliare l’offerta di alloggi pubblici. Contesta la gestione dell’Istituto canario per la casa, che “non sa nemmeno quanti alloggi ha in carico”, denuncia, criticando l’inadempienza delle diverse amministrazioni.
È netto anche sull’impatto degli alloggi turistici sull’offerta residenziale: la sottrazione di abitazioni al mercato degli affitti a lungo termine costringe i residenti ad andarsene e fa salire i prezzi. “La casa non può essere un’attività commerciale”, insiste. A titolo di esempio, cita comuni come La Oliva, dove “la metà degli alloggi in affitto è costituita da case vacanza, alloggi turistici”.
“Solo il 2% degli alloggi in affitto è pubblico, mentre in Francia è il 20% e nei Paesi Bassi il 40%”.
Le critiche a CCOO e UGT
Pau Valverde non nasconde le critiche a CCOO e UGT, che a Fuerteventura hanno deciso di organizzare una manifestazione propria il 29 novembre, alle 17:30, invece di aderire a quella indetta dal movimento per il diritto alla casa alle 11:00.
Afferma che entrambe le organizzazioni erano state invitate, ma hanno preferito promuovere iniziative autonome, con l’intenzione di “capitalizzare il lavoro che portiamo avanti da anni”.
Valverde ha aggiunto che Comisiones Obreras e UGT, insieme ad altri sindacati, “si sono visti costretti a salire sul carro di questa iniziativa”, lanciata dai sindacati degli inquilini di tutta la Spagna e da altre organizzazioni per il diritto alla casa.
“Né alle manifestazioni che abbiamo organizzato a Fuerteventura né a quelle altrove si sono presentati Comisiones Obreras e UGT per dire: “Siamo qui, vi sosteniamo e siamo al vostro fianco, dietro di voi””, ha sottolineato.
“Preoccupazione” per un’alleanza tra PP e Vox
Guardando alle elezioni del prossimo 29 novembre, Valverde esprime preoccupazione per l’eventualità di un governo formato da PP e Vox. “Speriamo, ovviamente, che non vinca l’alleanza PP-Vox, perché allora la situazione abitativa peggiorerà, molto”.
Estende l’avvertimento anche alle pensioni, alla sanità e all’istruzione. A suo dire, quei partiti difendono gli interessi del grande capitale, che vuole solo accumulare ricchezza e non si preoccupa che la gente muoia o finisca a vivere per strada.
Valverde critica anche l’operato del governo di Pedro Sánchez e non crede che le urne, da sole, possano risolvere l’emergenza abitativa. “Personalmente, penso che chiunque vinca non riuscirà a risolvere il problema della casa come vorremmo”, afferma.
Per questo chiede organizzazione e continuità nella protesta.
Ricorda che i diritti sociali e del lavoro di cui si gode oggi sono stati conquistati attraverso la pressione collettiva e conclude con un appello alla mobilitazione: “Le cose si ottengono solo lottando”.
Fonte: La Voz de Fuerteventura