Podemos Canarias accusa Costas di voler cancellare la memoria di Jandía demolendo la Casa di Pascuala
In un comunicato stampa inviato lunedì, la formazione chiede di fermare la demolizione della casa di Pascuala Roger e denuncia “due pesi e due misure nei confronti dei grandi hotel”.
Podemos Canarias chiede di bloccare la demolizione della Casa di Pascuala Roger, situata a Cueva de la Negra, Jandía. La formazione denuncia il rischio di perdere una testimonianza della storia e dell’architettura tradizionale di Fuerteventura. Contesta inoltre i diversi criteri applicati agli edifici storici e alle grandi strutture turistiche sul litorale.
La formazione ritiene indispensabile che la Direzione generale delle Coste sospenda qualsiasi intervento irreversibile finché non saranno valutati i valori patrimoniali dell’immobile.
L’abitazione fu costruita intorno al 1910 da Lorenzo Pérez Díaz. È una testimonianza delle famiglie che alternavano l’allevamento alla pesca e alla raccolta di molluschi. La sua scomparsa comporterebbe la perdita di una delle ultime tracce di quel modo di vivere a Cueva de la Negra.
María Antonia Perera sostiene che la tutela del litorale non possa ignorare la storia delle famiglie che lo hanno abitato. Chiede inoltre che “le amministrazioni applichino criteri trasparenti ed esaminino le alternative legali prima di distruggere questo patrimonio”. Podemos Canarias ritiene particolarmente necessario chiarire il trattamento amministrativo riservato agli edifici tradizionali rispetto alle grandi strutture turistiche.
L’abitazione conserva caratteristiche dell’architettura tradizionale, adattata alle condizioni climatiche della costa di Fuerteventura. Nei dintorni si trova un conchero con materiali archeologici aborigeni, secondo la documentazione sul patrimonio fornita. La formazione chiede una valutazione tecnica completa e l’intervento delle amministrazioni competenti in materia di patrimonio storico. Chiede inoltre di ascoltare la famiglia di Pascuala Roger e di esaminare le possibilità legali di conservazione.
Podemos Canarias ricorda che la legge 22/1988 sulle coste prevede la tutela del demanio marittimo-terrestre. L’organizzazione sostiene la titolarità pubblica di questi beni, ma chiede garanzie giuridiche e patrimoniali nella sua applicazione. Chiede anche chiarimenti sui criteri amministrativi applicati alle grandi strutture turistiche, tra cui l’hotel Riu Tres Islas.
Secondo la documentazione storica fornita, intorno al 1950 Cueva de la Negra contava 16 case. La Casa di Pascuala Roger è indicata come l’ultimo immobile legato a quella comunità tradizionale. Podemos Canarias sostiene la richiesta della famiglia di conservarla e chiede di fermare la demolizione mentre vengono esaminati i suoi diritti e i valori patrimoniali dell’edificio.
Fonte: La Voz de Fuerteventura