L’Assessorato al Turismo e il Comune di Betancuria completano il recupero delle facciate nella Villa Storica
L’Assessorato al Turismo e il Comune di Betancuria hanno completato il recupero delle facciate nella Villa Storica.
L’Assessorato al Turismo e al Lavoro del Governo delle Canarie, in collaborazione con il Comune di Betancuria, ha concluso i lavori di adeguamento, riqualificazione e recupero delle facciate in diverse strade del centro storico di Betancuria, a Fuerteventura.
Gli interventi hanno permesso di recuperare l’estetica tradizionale del nucleo storico, migliorando l’immagine urbana del municipio e valorizzandone il patrimonio. I lavori sono stati appaltati per 117.701 euro e rientrano nella sovvenzione nominativa “I borghi più belli di Spagna nelle Canarie”.
Il direttore generale delle Infrastrutture, della Sostenibilità e della Qualità turistica, Héctor Mateo, ha sottolineato che questi interventi contribuiscono alla conservazione del patrimonio storico e al miglioramento delle infrastrutture turistiche, nel rispetto dell’identità del municipio.
Ha inoltre ribadito l’impegno costante dell’Assessorato nei confronti di Betancuria, che comprende investimenti annuali nell’ambito di programmi come “Villa capitale storica delle Canarie” e “I borghi più belli di Spagna nelle Canarie”, oltre ad altri interventi recenti legati alle infrastrutture e a progetti sostenibili.
Il sindaco di Betancuria, Enrique Cerdeña, ha dichiarato che l’intervento ha migliorato significativamente l’intero centro storico, a beneficio dei residenti e dei visitatori.
Il progetto è partito da uno studio preliminare che ha permesso di individuare e recuperare i colori originali delle facciate, rimuovendo gli strati di vernice accumulati. Tra le tonalità ripristinate figurano l’indaco e quelle derivate dal granato, caratteristiche dell’architettura tradizionale della Villa.
Con questo intervento si rafforzano il valore patrimoniale di Betancuria e il suo ruolo di uno dei principali riferimenti culturali e turistici di Fuerteventura.
Fonte: La Voz de Fuerteventura