Le Canarie hanno il loro primo contratto collettivo per il soccorso acquatico
690 ore, aumenti salariali, maggiorazioni per il lavoro nei giorni festivi e nuove garanzie in materia di formazione e sicurezza sul lavoro per i professionisti che operano sulle spiagge dell’Arcipelago. Il contratto disciplina inoltre prove fisiche e teorico-pratiche periodiche per verificare che mantengano i requisiti necessari a svolgere la propria attività in sicurezza.
Il Bollettino Ufficiale delle Canarie (BOC) pubblica questo giovedì, 15 ottobre, il primo contratto collettivo settoriale per i servizi professionali di vigilanza, salvataggio e soccorso acquatico negli spazi acquatici naturali. Per la prima volta vengono regolamentate in modo specifico le condizioni di lavoro degli addetti del settore nelle Canarie. L’accordo, firmato dai sindacati UGT e CCOO e dall’Associazione delle imprese canarie di salvataggio e vigilanza sulle spiagge, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030.
Il contratto stabilisce un quadro comune per i professionisti impegnati nei servizi di vigilanza, prevenzione, soccorso e salvataggio sulle spiagge, nelle piscine naturali di proprietà pubblica e in altri spazi acquatici all’aperto compresi nel suo ambito di applicazione.
La pubblicazione rappresenta un passo avanti nella regolamentazione di un settore particolarmente importante per le Canarie e, in particolare, per isole turistiche come Fuerteventura, dove i servizi di soccorso svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza di residenti e visitatori.
Miglioramenti salariali
Uno degli aspetti principali dell’accordo riguarda le condizioni economiche. Per la categoria professionale di soccorritore acquatico, il contratto fissa una retribuzione base annua lorda di 22.127,50 euro per il 2026 e il 2027, che aumenterà progressivamente fino a raggiungere i 24.179,32 euro nel 2030.
Le tabelle salariali entreranno in vigore il 30 novembre 2026, con gli aumenti previsti per gli anni successivi.
Il contratto prevede due mensilità aggiuntive, a luglio e dicembre, ciascuna pari a una mensilità della retribuzione base. Le aziende potranno tuttavia scegliere di ripartirle sulle buste paga mensili.
Sono inoltre disciplinate le maggiorazioni per il lavoro nei giorni festivi, i servizi notturni e la formazione annuale. Per la categoria di soccorritore acquatico, in particolare, la maggiorazione per ogni ora lavorata durante un giorno festivo sarà di 11,60 euro nel 2026 e nel 2027.
Le retribuzioni previste dal contratto comprendono le voci che in passato venivano corrisposte come indennità di trasporto e di disagio, ora incluse nella retribuzione base.
1.690 ore di lavoro e tre giorni per esigenze personali
Per quanto riguarda l’orario di lavoro, il contratto fissa un orario ordinario di 1.690 ore annue di lavoro effettivo, distribuibili dal lunedì alla domenica, compresi sabati, domeniche e giorni festivi, in base alle esigenze dei servizi di vigilanza e salvataggio.
I lavoratori avranno diritto a un riposo minimo di dodici ore tra un turno e l’altro e a un giorno e mezzo di riposo settimanale continuativo, cumulabile in periodi fino a quattordici giorni.
Quando l’orario giornaliero supera le sei ore, è prevista una pausa minima di quindici minuti, retribuita e conteggiata come orario di lavoro effettivo. Durante la pausa il personale dovrà restare disponibile per intervenire in caso di emergenza.
L’accordo riconosce inoltre 30 giorni di ferie retribuite e tre giornate annue per esigenze personali, senza obbligo di presentare documentazione giustificativa, ma nel rispetto delle condizioni organizzative previste dal testo.
Formazione obbligatoria e prove fisiche periodiche
Il contratto dedica particolare attenzione alla preparazione dei professionisti. Per alcuni gruppi professionali, tra cui i soccorritori, prevede almeno dieci ore annue di formazione e addestramento, per aggiornare le conoscenze, esercitarsi nei protocolli d’intervento e partecipare a simulazioni.
Queste ore sono obbligatorie e retribuite, a prescindere dall’orario ordinario annuo.
Sono inoltre previste prove fisiche e teorico-pratiche periodiche per verificare che i professionisti mantengano i requisiti necessari a svolgere la propria attività in sicurezza.
Il testo stabilisce che il mancato superamento delle prove, dopo lo svolgimento delle procedure previste, possa costituire motivo di licenziamento per giustificato motivo oggettivo dovuto a sopravvenuta inidoneità, in conformità allo Statuto dei lavoratori.
Le ricadute sui servizi comunali di soccorso a Fuerteventura
Per i Comuni di Fuerteventura, uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’applicazione del contratto agli appalti pubblici per la vigilanza e il salvataggio sulle spiagge.
Il testo stabilisce che, per gli appalti amministrativi, le nuove condizioni si applicheranno a quelli assegnati dopo il 30 novembre 2026.
Per i contratti aggiudicati e in vigore prima di quella data continuerà ad applicarsi il contratto collettivo utilizzato fino a quel momento.
Di conseguenza, i futuri bandi per i servizi di soccorso dovranno tenere conto delle condizioni di lavoro e retributive stabilite da questo primo contratto settoriale, un aspetto particolarmente importante per i Comuni turistici dell’isola.
L’accordo disciplina anche il passaggio dei lavoratori a una nuova azienda quando cambia il gestore del servizio, con l’obiettivo di favorire la stabilità occupazionale e garantire la continuità del personale in possesso dei requisiti previsti.
Con la pubblicazione ufficiale, le Canarie dispongono di un quadro settoriale specifico per regolamentare le condizioni di lavoro dei professionisti incaricati della prevenzione, della vigilanza e del salvataggio negli spazi acquatici naturali dell’Arcipelago.
Fonte: La Voz de Fuerteventura