Intersindical Canaria denuncia “manovre arbitrarie” del Comune di Betancuria per rivedere la RPT già approvata
Il sindacato afferma che la RPT è attualmente oggetto di indagine da parte della Procura, circostanza che, a suo giudizio, rende “ancora più inopportuna e avventata” qualsiasi iniziativa parallela.
Intersindical Canaria ha espresso la propria “profonda preoccupazione” dopo l’annuncio del Comune di Betancuria di avviare un tavolo di lavoro con il sindacato SEPCA per rivedere la Relazione dei posti di lavoro (RPT), il telelavoro, il protocollo contro le molestie e l’aggiornamento del contratto collettivo. Il sindacato considera l’iniziativa una violazione degli accordi del Consiglio comunale e dei diritti del personale municipale.
Una revisione “in contrasto con la legalità vigente”
L’organizzazione ricorda che la RPT è stata approvata nel giugno 2024 a maggioranza assoluta dal Consiglio comunale, al termine di un percorso negoziato con Intersindical Canaria e Comisiones Obreras e con la partecipazione attiva dei lavoratori. Sottolinea che l’approvazione è avvenuta seguendo “tutte le procedure di legge” e sulla base di pareri tecnici e giuridici favorevoli.
Per questo definisce “manovra arbitraria” il tentativo di avviare ora una revisione:
“Affermare che sia necessario rivederla è in diretto contrasto con la legalità vigente e con la delibera del Consiglio comunale, che è tuttora pienamente valida”.
Aggiunge inoltre che la RPT è attualmente oggetto di indagine da parte della Procura, circostanza che, a suo giudizio, rende “ancora più inopportuna e avventata” qualsiasi iniziativa parallela.
Accusa il sindaco e la segretaria-interventora di voler “annullare accordi democratici”
Il sindacato considera “particolarmente grave” che il sindaco Enrique Cerdeña Méndez e la segretaria-interventora Elena Puchalt Ruíz stiano “cercando di annullare di fatto la RPT”, senza pareri motivati né il consenso sindacale raggiunto in precedenza.
Secondo Intersindical, questo atteggiamento contraddice le raccomandazioni del Consiglio consultivo e costituisce “una chiara violazione dei diritti dei lavoratori”.
Critiche al ruolo di SEPCA in un nuovo tavolo di negoziato
L’organizzazione esprime preoccupazione anche per la creazione di un nuovo spazio negoziale con SEPCA per rivedere la RPT già approvata, un’iniziativa che, sostiene, “non ha alcuna giustificazione tecnica, giuridica o lavorativa”.
Secondo il comunicato stampa, il Comune usa il concetto di “modernizzazione” come “un semplice paravento per sostituire accordi precedenti senza alcuna giustificazione”.
Telelavoro applicato “in modo discrezionale”
Sul telelavoro, Intersindical denuncia che al Comune esiste già una prassi interna, ma che viene applicata “in modo diseguale e senza criteri chiari”.
Afferma che il sindaco ha concesso questa modalità “in modo discrezionale, senza un quadro normativo né parità di trattamento”, in contraddizione, sottolinea, con qualsiasi discorso sulla modernizzazione.
Protocollo contro le molestie “bloccato da oltre un anno e mezzo”
Il sindacato ricorda che il protocollo contro le molestie sul lavoro, attivato dal personale più di 18 mesi fa, è ancora “bloccato e senza che sia stata avviata alcuna indagine”. Le denunce contro il sindaco e la segretaria-interventora “sono state ignorate”, mentre il Comune annuncia un nuovo protocollo che l’organizzazione considera “puramente cosmetico”.
“Non permetteremo che si manipolino le procedure di lavoro”
Intersindical chiede al Comune di rispettare gli accordi del Consiglio comunale e di agire nel rispetto della legge, per garantire la stabilità lavorativa e i diritti del personale:
“Non permetteremo che la modernizzazione venga usata come pretesto per annullare accordi democratici, tanto meno per manipolare procedure di lavoro già concluse”.
L’organizzazione avverte che resterà vigile di fronte a qualsiasi tentativo di “minare i diritti dei lavoratori”, non solo a Betancuria, ma in tutti gli enti pubblici di Fuerteventura e dell’Arcipelago.
Il sindacato accusa inoltre SEPCA di agire “in connivenza con alcuni partiti politici” attraverso pratiche che “riducono i diritti dei lavoratori a vantaggio di interessi particolari e di partito”.
Fonte: La Voz de Fuerteventura