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Nuria Cabrera si chiama fuori dallo scontro sindacale sui concorsi: “A me interessa la stabilità del Consiglio insulare di Fuerteventura”

L’assessora alle Finanze, alla Promozione economica e alle Risorse umane del Consiglio insulare di Fuerteventura, Nuria Cabrera, punta a riattivare le procedure selettive dell’istituzione dopo l’impugnazione dei criteri che regolavano i bandi. Il Consiglio insulare ha scelto di ripristinare i criteri del 2015, già utilizzati nelle precedenti procedure selettive, e di bandire nuovamente i posti, con l’obiettivo di ridurre la quota di personale con nomina temporanea.

Pía Peñagarikano
Nuria Cabrera si chiama fuori dallo scontro sindacale sui concorsi: “A me interessa la stabilità del Consiglio insulare di Fuerteventura”

Il conflitto è nato dopo la modifica dei criteri generali per le procedure selettive del Consiglio insulare. Come ha spiegato Nuria Cabrera in un’intervista a La Voz de Fuerteventura, il cambiamento era stato concordato con i rappresentanti sindacali presenti al tavolo negoziale e prevedeva una ponderazione del 60% per la prova d’esame e del 40% per la valutazione dei titoli.

Intersindical Canaria ha impugnato quei criteri e una sentenza di primo grado le ha dato ragione. Di fronte a questa situazione, Cabrera ha deciso di non prolungare il contenzioso giudiziario e di ripristinare i criteri del 2015.

I criteri precedenti attribuiscono un peso maggiore all’esame: l’80% alla prova d’esame e il 20% alla valutazione dei titoli.

Per evitare ulteriori ritardi e garantire quanto prima stabilità al Consiglio insulare di Fuerteventura, l’assessora ha deciso di non presentare ricorso e di evitare ulteriori contestazioni.

Come ha spiegato, l’impugnazione ha obbligato a riportare a una fase precedente procedure già bandite e pubblicate nel Bollettino ufficiale della Provincia.

Cabrera ha dichiarato che il Consiglio insulare aveva agito “con prudenza” e non aveva svolto gli esami in attesa della decisione giudiziaria. Dopo la sentenza di primo grado, che ha portato al ripristino dei criteri del 2015, l’istituzione ha avviato il rimborso delle quote versate dai candidati e ha riattivato i bandi.

“Sono già stati convocati tutti”, ha assicurato l’assessora, fiduciosa di poter completare le procedure.

Cabrera evita di entrare nello scontro sindacale

La responsabile delle Risorse umane del Consiglio insulare ha voluto mantenersi al di fuori dello scontro tra le organizzazioni sindacali che ha accompagnato le procedure. Intersindical Canaria ha rivolto dure critiche all’ente, mettendo in dubbio la “trasparenza” delle selezioni e denunciando persino “dubbi, sospetti e una profonda sfiducia”.

Cabrera ha ricordato di presiedere il tavolo negoziale del Consiglio insulare, al quale partecipano Comisiones Obreras e il Sindicato de Empleados Públicos de Canarias (SEPCA), mentre Intersindical Canaria non ha ottenuto la rappresentanza necessaria per farne parte. La modifica dei criteri generali che regolano le procedure, ha ricordato, è stata approvata con il consenso del tavolo negoziale.

“C’è un conflitto sindacale nel quale non intendo entrare”, ha affermato, sottolineando che la sua priorità è sbloccare rapidamente le procedure. “Che si mettano d’accordo dove vogliono. A me interessa la stabilità del Consiglio insulare di Fuerteventura”, ha dichiarato.

Il 19,45% del personale ha una nomina temporanea

L’urgenza di riattivare le procedure selettive è legata alla quota di personale con nomina temporanea.

Secondo i dati forniti da Cabrera, il Consiglio insulare conta attualmente circa 550 dipendenti, di cui 107 con nomina temporanea. La quota corrisponde a circa il 19,45% del personale.

“Dobbiamo scendere sotto l’8% e non ci siamo”, ha ammesso l’assessora.

Cabrera ha spiegato che il numero di dipendenti con nomina temporanea è aumentato soprattutto dopo la pandemia, quando l’istituzione ha dovuto assumere lavoratori per rispondere alle nuove esigenze dell’isola.

La riattivazione dei bandi punta ora a coprire quei posti attraverso le relative procedure selettive e a ridurre gradualmente una quota che attualmente supera di oltre undici punti percentuali la soglia dell’8% stabilita dalla legge.

Fonte: La Voz de Fuerteventura