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Nicolás Suárez, esperto di Atlantis Technology: “L’IA sta accelerando il valore umano”

Il rappresentante di Atlantis Technology, azienda che fa parte del Grupo Binter, sostiene che l’intelligenza artificiale consentirà di migliorare l’assistenza ai turisti e di liberare i lavoratori dalle mansioni ripetitive. Lo ha spiegato durante la giornata professionale “Isole Orientali: sfide strategiche per il futuro del turismo”, organizzata dall’associazione di categoria del turismo Asofuer al Palacio de Formación y Congresos de Fuerteventura, dove imprenditori, rappresentanti istituzionali ed esperti di Lanzarote e Fuerteventura analizzano le principali sfide del settore.

Pía Peñagarikano
Nicolás Suárez, esperto di Atlantis Technology: “L’IA sta accelerando il valore umano”

L’intelligenza artificiale può contribuire a rendere il turismo più umano. Ne è convinto Nicolás Suárez, rappresentante di Atlantis Technology, secondo cui l’introduzione di nuove tecnologie consentirà di migliorare la qualità dei servizi turistici e rafforzare il rapporto personale tra lavoratori e visitatori.

Il suo intervento si inserisce in una giornata dedicata all’analisi delle sfide strategiche delle Isole Orientali, con particolare attenzione alla sicurezza turistica, alla formazione e alla fidelizzazione dei talenti, alla gestione dell’ambiente digitale e alle opportunità offerte dai big data e dall’intelligenza artificiale.

L’incontro, svoltosi giovedì al Palacio de Formación y Congresos de Fuerteventura, ha permesso di condividere esperienze e formulare proposte per rafforzare la competitività e la collaborazione pubblico-privata tra le due destinazioni. L’obiettivo è creare un’alleanza che valorizzi Fuerteventura, Lanzarote e La Graciosa e che faccia fronte comune per chiedere e cercare soluzioni a problemi e sfide condivisi.

La tecnologia, un “acceleratore” dell’umanità

In questo contesto, Suárez ha sottolineato il potenziale dell’intelligenza artificiale nel trasformare il funzionamento delle imprese turistiche e migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti del settore.

“L’intelligenza artificiale sta accelerando il valore umano”, ha affermato, spiegando che l’automazione delle procedure amministrative e delle mansioni ripetitive e più noiose consentirà ai lavoratori di dedicare più tempo all’assistenza diretta ai visitatori. A suo avviso, la tecnologia sarà “un acceleratore dell’umanità del servizio turistico”, permettendo di valorizzare le attività che richiedono un rapporto personale.

Interrogato sull’introduzione progressiva dei robot in alcune mansioni, Suárez ritiene inevitabile il loro impiego in determinati servizi alberghieri, pur considerando la loro funzione complementare al lavoro umano.

Quanto all’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro, l’esperto riconosce che alcune grandi multinazionali stanno prendendo decisioni che comportano licenziamenti, ma ha espresso dubbi sul fatto che tutti questi interventi siano dovuti esclusivamente all’introduzione della tecnologia.

Ritiene invece che l’impatto non sarà lo stesso nelle imprese canarie e, in particolare, in quelle delle Isole Orientali. Insiste inoltre sul fatto che la tecnologia “sarà un facilitatore, consentendo alle imprese di offrire servizi di qualità superiore e più umani”. Non si stanno sostituendo le persone: “a guadagnarci è la qualità del lavoro delle persone”.

La scarsa preparazione digitale, uno dei principali ostacoli

Per raggiungere questo obiettivo, uno degli aspetti che presenta maggiori difficoltà, secondo il rappresentante di Atlantis Technology, è la mancanza di maturità digitale, “sia dal punto di vista tecnologico sia da quello culturale”, ha ribadito.

Per fornire risultati utili, l’intelligenza artificiale ha bisogno di dati affidabili e strutturati. Quando le informazioni sono insufficienti o errate, avverte, le decisioni aziendali possono basarsi su conclusioni sbagliate.

Per questo Suárez ha insistito sull’importanza di formare i lavoratori e sviluppare una cultura aziendale capace di interpretare in modo critico le risposte di questi strumenti.

L’intelligenza artificiale mette a disposizione dati che, sottolinea Suárez, possono servire anche a migliorare la gestione turistica del territorio.

La raccolta e l’analisi delle informazioni sugli spostamenti dei visitatori, sui trasporti e sulle esperienze turistiche possono aiutare le imprese a prendere decisioni migliori e favorire la collaborazione tra Fuerteventura, Lanzarote e La Graciosa.

In conclusione, Suárez ha esortato le imprese e i professionisti del settore turistico ad affrontare senza timore la trasformazione tecnologica e a sfruttarne le opportunità per migliorare le condizioni di lavoro e l’assistenza ai visitatori.

“Vi invito a non considerarla un nemico, ma, al contrario, un alleato”, ha concluso.

Fonte: La Voz de Fuerteventura