Rosa Guerrero: “Non sappiamo come funziona l’essere umano a livello biologico, emotivo e mentale”
Sappiamo ascoltare ciò che ci dice il nostro corpo? Riconosciamo i segnali che ci invia prima che compaiano problemi di salute fisica o mentale? La terapeuta Rosa Guerrero, direttrice dello spazio Posición Cero, ad Antigua, e con oltre quattro decenni di esperienza nel campo del benessere e delle terapie corporee, mette in guardia sulla profonda mancanza di conoscenze riguardo al nostro organismo e chiede di investire maggiormente nell’educazione alla salute. Guerrero presenta anche la nuova associazione che ha avviato da poco la propria attività, Cuidare, che promuove strumenti in questa direzione.
Rosa Guerrero, direttrice dello spazio Posición Cero, ad Antigua, è anche una delle componenti della neonata associazione Cuidare, dedicata alla salute e al benessere integrale. L’associazione intende promuovere a Fuerteventura la cura di sé, la prevenzione e la conoscenza dell’organismo attraverso corsi, laboratori e altre attività formative.
In un’intervista rilasciata a La Voz de Fuerteventura, la terapeuta sottolinea la necessità di cambiare il modo in cui affrontiamo la salute, soprattutto in un momento in cui ansia, depressione e malessere emotivo occupano gran parte del dibattito pubblico.
“Perché parliamo di malattia? Perché non cominciamo a occuparci e a parlare di come stare bene, di come stare meglio, di come prenderci cura di noi stessi, e a diffondere questo messaggio?”, si domanda.
“Ci manca la responsabilità per la nostra salute”
Guerrero riconosce le difficoltà del sistema sanitario e la necessità di disporre di risorse professionali per rispondere alla domanda crescente, soprattutto dopo il Covid, quando i cittadini hanno cominciato a essere più consapevoli del proprio stato di salute. A suo giudizio, tuttavia, anche le persone devono assumere un ruolo più attivo nella cura del proprio benessere.
Per Guerrero manca una conoscenza di base sul funzionamento del corpo e sul suo rapporto con le emozioni. “Quello che riscontro soprattutto è la mancanza di conoscenza su come funziona l’essere umano, a tutti i livelli: biologico, organico, emotivo e mentale”, afferma.
Questa carenza, spiega, fa sì che molte persone comincino a prestare attenzione al proprio organismo solo quando i sintomi si sono già intensificati.
Di fronte a questa situazione, sostiene la necessità di una maggiore educazione alla salute, che permetta di riconoscere i primi segnali di squilibrio e di conoscere i meccanismi di autoregolazione del corpo, così da evitare che i problemi diventino cronici e causino diverse patologie.
“Con un po’ più di educazione alla salute e di prevenzione, e con campagne che parlino davvero di salute, non di malattia, le persone comincerebbero a percepire sintomi o piccole sensazioni che le avvertirebbero che qualcosa non va, che si sta alterando un equilibrio”, spiega.
La terapeuta sostiene che imparare a interpretare queste sensazioni possa aiutare a gestire meglio il malessere quotidiano e a cercare sostegno quando necessario, prima che le difficoltà si aggravino.
Un corpo che parla e che non sempre ascoltiamo
Uno degli aspetti su cui Guerrero insiste maggiormente è il rapporto tra corpo, emozioni e pensieri.
La sua esperienza pluridecennale nel campo di diverse terapie corporee le ha permesso di constatare come le situazioni difficili e le esperienze emotive possano influire sulla respirazione, sulla postura e sul modo in cui ci relazioniamo con il nostro organismo.
Spiega che determinate esperienze, soprattutto durante l’infanzia, possono portare a sviluppare meccanismi di protezione e di distacco dal corpo che persistono negli anni.
“Noi terapeuti corporei osserviamo questo fenomeno da anni”, sottolinea, riferendosi al distacco dal corpo in seguito a esperienze difficili e ai progressi più recenti nello studio del trauma in psicologia e psichiatria.
A suo giudizio, recuperare la capacità di percepire le sensazioni corporee è uno strumento importante per la conoscenza di sé.
Per questo considera tra gli obiettivi fondamentali del proprio lavoro offrire alle persone occasioni per entrare in contatto con il corpo, riconoscerne le sensazioni e capire come influiscano sul loro benessere.
Guerrero, unica formatrice ufficiale di Programmazione neurolinguistica nelle Canarie (più nota come PNL), richiama l’attenzione anche sulla “narrazione interiore”, sui pensieri ricorrenti e sulle interpretazioni che diamo alle nostre esperienze. In questo processo intervengono le convinzioni personali, l’educazione ricevuta e i messaggi sociali e familiari.
“A volte è utile fermarsi a vedere cosa dice la mente. Che cosa mi stai dicendo in questo momento?”, propone, prima di spiegare il concetto di metacognizione, legato alla capacità di osservare i propri pensieri.
A questo proposito, sostiene che esistano diversi modi per sviluppare la capacità di prestare attenzione a se stessi, anche con attività semplici e dinamiche, senza limitarsi alla meditazione.
La terapeuta ritiene che questo apprendimento, fondato sulla gestione delle emozioni, dovrebbe iniziare fin dalla prima infanzia, insegnando ai bambini a comprendere il respiro, le reazioni del proprio organismo e l’influenza dei pensieri sulle emozioni.
A suo parere, conoscere questi processi aiuterebbe ad affrontare meglio gli stati di inquietudine, a interpretare le esperienze e a sviluppare un rapporto più consapevole con il proprio corpo.
Cuidare, benessere e salute integrale
Da questa filosofia nasce l’Asociación Cuidare, Salud y Bienestar Integral.
L’associazione intende ampliare le opportunità formative e proporre alla popolazione attività legate al benessere fisico, emotivo e mentale, complementari all’assistenza offerta dai professionisti sanitari.
Tra le iniziative figurano laboratori di gruppo, attività di consapevolezza corporea e corsi specifici sul funzionamento dell’organismo. Per il momento, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Antigua, l’associazione sta promuovendo due iniziative.
Sabato prossimo, 24 ottobre, organizzerà una giornata di diafreoterapia presso Posición Cero.
L’incontro sarà dedicato al diaframma, un muscolo fondamentale per la respirazione e legato anche alla postura.
Il laboratorio unisce contenuti teorici ed esercizi pratici per comprenderne il funzionamento e migliorare la percezione del proprio corpo.
Guerrero sottolinea che queste iniziative mirano a fornire conoscenze e strumenti che ciascuno possa integrare nella vita quotidiana, senza sostituire l’assistenza medica o psicologica quando necessaria.
Il suo obiettivo è che la cura della salute cominci molto prima che si manifesti una malattia e che imparare ad ascoltare il proprio corpo diventi parte dell’educazione e del nostro modo di vivere.
Fonte: La Voz de Fuerteventura